Cervinara. Serata di successo per “Na matasse mbrugliata”

Il gruppo amatoriale “né arte né parte”, nato quasi per gioco tra gli scanni della parrocchia di san Nicola Vescovo di Ioffredo – Cervinara, bissa con incredibile successo l’esordio dello scorso anno! Dalla sala teatrale “Nicodemo De Vivo” – ex macello di Cervinara, stracolma oltre ogni previsione, la gente è ritornata a casa con le lacrime agli occhi di gioia. Questo si erano prefissati gli “attori”: regalare un attimo di spensieratezza partendo proprio da quei luoghi in cui quasi diciassette anni fa furono teatro di eventi calamitosi. Ma questa è un’altra storia, questa è la storia di un gruppo variegato per età, per estrazione sociale e per professionalità ma comunque accomunati da uno solo fine divertire, divertire e solo divertire. Anche se sono stati eccellenti anche nel divertirsi. Non poteva essere altrimenti sotto la guida del regista-capocomico Francesco Enrico Iuliano, perfezionista sino all’inverosimile. Capace di amalgamare, unire e curare un gruppo che va dal diciottenne all’ultra sessantenne. È stata rappresentata “na matassa mbrugliata” di Eduordo Scarpetta testo del 1884 adattato dallo stesso regista alle personalità degli attori, dove enigmi, equivoci, ingenuità di fine ‘800 la fanno da padrone … e solo tanta fortuna e tanti stratagemmi evitano ai “donnaioli” una bella scarica di mazzate. Tutti perfetti sia i “veterani”, sia gli “esordienti” e sia coloro che rispetto all’anno scorso hanno fatto il salto di qualità da comparsa ad attore-attrice protagonista. Meritano sicuramente un plauso che con poche risorse e tanta buona volontà riescono ad offrire un attimi di gioia e riscoprire la tradizione del teatro napoletano che le nostre comunità assolutamente meritano. Conoscendoli siamo convinti che non sono giunti al traguardo. Anzi!!!

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