Anche in Valle Caudina, studenti in piazza contro numero chiuso e test Invalsi.

L’Italia è l’ultimo Paese in Europa per numero di laureati e tra i primi per dispersione scolastica: numero chiuso e test Invalsi tra i principali responsabili dell’esclusione e della selezione, studenti indignati, anche in Valle Caudina. ” Oggi verranno somministrate le prove Invalsi e già partono le minacce di ritorsioni in caso di boicottaggio nelle scuole ma noi rispondiamo con mobilitazioni da Nord a Sud” – dichiara Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti – “ogni anno vengono spesi 14 milioni di euro per questi test standardizzati ed escludenti mentre non si investe sul diritto allo studio e non si combatte dispersione scolastica che interessa ormai più di 750 mila ragazzi.” – spiega Francesca Picci “Le politiche degli ultimi anni, confermate da Renzi e Gentiloni hanno portato al crollo prima dei finanziamenti e poi al taglio dei corsi, dei docenti e degli studenti: il nostro Paese è così diventato fanalino di coda per numero di laureati, secondi solo alla Romania.

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