Cervinara. Droga e armi ai docmiciliari 34 enne incensurato

Una coltivazione per uso personale, a scopo terapeutico. E’ quanto avrebbe dichiarato il 34enne A.P., quando i carabinieri della stazione di Cervinara hanno rinvenuto una decina di piante di canapa indiana nella sua abitazione. Per lui è scattato l’arresto, anche se la misura cautelare è stata in parte mitigata dalla concessione degli arresti domiciliari. Il giovane è incensurato, molto noto nel centro caudino ma, a quanto pare, comunque, i carabinieri sembrava fossero sulle sue tracce. Prima di arrivare presso la sua abitazione, infatti, lo hanno fermato in strada,mentre si trovava a bordo della sua auto. A chi vi ha assistito, è parso che non fosse il classico controllo di verifica dati che si fa ai posti di blocco. Sembrava proprio che i carabinieri erano alla ricerca di qualcosa di particolare. La vettura è stata perquisita da cima a fondo ma, al suo interno, sembra non sia stato trovato nulla di rilevante. I militi, però, non si sono dati per vinti. Così, dopo la perquisizione all’autovettura si sono trasferiti nella abitazione del 34enne. La casa è stata perquisita con accuratezza e quella che sembrava una intuizione si è rivelata esatta. Nell’abitazione è stata rinvenuto la piccola piantagione che il 34enne, assistito dagli avvocati Domenico e Raffaele Cioffi, ha dichiarato di aver organizzato per motivi terapeutici. La stessa canapa, coltivata, sempre secondo il 34enne sarebbe a basso principio attivo. Tutte cose che ora dovranno essere dimostrate davanti ad un giudice. Ma, queste dichiarazioni , non gli hanno evitato l’arresto Anche perché, sempre nella sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto un fucile che, però, non era stato regolarmente denunciato.

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