Cervinara: tutto il paese spinge l’Audax. Cresce l’attesa per la gara di sabato.

Nata nel 1935, mai l’Audax Cervinara si era trovata a vivere nei suoi oltre ottant’anni di vita, un momento così importante per la sua storia. Ora si è arrivati al momento decisivo, sabato si può scrivere una pagina storica, l’ultima, la più importante, di una stagione semplicemente straordinaria. Saranno novanta minuti di fuoco, con la squadra di Ferraro alla ricerca del risultato per ribaltare quello maturato domenica scorsa. sul campo dei siciliani della Folgore Selinunte. A spingere il “cervo” ci sarà l’intero paese, una comunità che si è stretta da subito intorno alla squadra, diventata il simbolo del riscatto, ma anche l’affermazione dell’identità e dell’appartenenza. Insomma la maglia biancoazzurra ha unito per una volta l’intera cittadina, messe da parte le opinioni diverse, oggi tutti fianco a fianco vogliono dare il loro contributo affinchè il sogno serie D si realizzi. Ecco quindi che l’attenzione si sposta sul campo, sugli undici guerrieri che sono chiamati a compiere l’impresa, Come fare? Cosa Fare? Le parole del tecnico Pasquale Ferraro sono state molto semplificative, basta che il Cervinara giochi come sa, e lo deve fare con la tranquillità e la determinazione di cui è capace. Facile a dirsi, difficile a farsi. Ma il monito lanciato dal capitano Felice Pepe è rassicurante da questo punto di vista :” andremo in campo e vinceremo tutti insieme, per noi è un obbligo fare felice questa comunità”. Un Cervinara carico, molto diverso da quello che si poteva prevedere dopo la sconfitta siciliana. Las quadra si sta allenando con una determinazione mai vista, titolari e riserve, in un tutt’uno che ispira un grande ottimismo. Si devono recuperare due reti, una cosa possibile anche se non bisogna mai perdere la testa e considerare che di fronte c’è una signora squadra. Si sfoglia la margherita sul possibile utilizzo di Orlando Russolillo, lo spacca partite che a Castelvetrano ha dovuto dare forfait. Il tipo di giocatore che serviva per mettere in difficoltà la difesa siciliana. Siamo certi che Russolillo ci sarà e che diventerà un protagonista della partita. Poi insieme a lui dovranno essere i più esperti a prendere per mano la squadra, dal capitano Pepe al suo collega di reparto Calabrese, da Clemente a Furno, da Fusco a Saginario. Importante anche il ruolo di Daniele Calandrelli il classe 98, autentica rivelazione, piccolo di età ma grande personalità in campo. E poi ci sono i due bomber Alessio Befi e Diego Zerillo, il loro patto d’estate di regalare la serie D al Cervinara può diventare realtà, farlo con un loro sigillo sarebbe incredibile e straordinario. Il Cervo gioca, Cervinara sogna. Avversari che scenderanno al “Canada – Roberto Cioffi” senza tre titolari squalificati. Assenze pesanti quelle dell’esperto portiere Iacono, del difensore di fascia, il capitano Cammareri, e del giocatore di colore Seckan, esterno sinistro d’attacco.

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