Cervinara. Uffici porto delle nebbie o casa di vetro? Bisogna chiedere di accertare come siano sparite le schede al Comune.

Appare disarmante la sicurezza con la quale il piemme della Procura della Repubblica di Avellino, Antonella Salvatore, afferma nella richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda penale delle schede, che “tali schede sono state illecitamente sottratte dopo la consegna al comune di Cervinara da parte della sezione elettorale n.7 e prima della trasmissione del plico in cui erano contenute all’ufficio elettorale costituito presso il Tribunale di Avellino”. Un’accusa di una gravità inaudita e non si comprende il silenzio di chi in quelle ore era presente al Comune. Dovrebbero essere loro a chiedere alla Procura della Repubblica di aprire una inchiesta per fare luce in ordine alle affermazioni del piemme e per capire quali sono gli elementi che portano ad avere la certezza che le schede sono state sottratte nelle stanze del palazzo comunale. Ed invece tutti restano in silenzio! Un silenzio inquietante! La telecamera in piazza Trescine potrebbe svelare il mistero e far capire chi in quelle ore ha avuto accesso al comune! Ma si vuole davvero conoscere la verità?

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