Cervinara. Un atto di solidarietà a favore della ricerca

Il dolore li ha piegati, ma non ha fatto dimenticare loro chi sta vivendo le stesse sofferenze patite dal figlio, chi è in cammino in un doloroso calvario.. Una via crucis mitigata da persone che, volontariamente, si prendono cura di chi vive questa esperienza e supporta la ricerca per sconfiggere queste terribili malattie, Giancarlo e Giovanna, i genitori di Giuseppe De Simone,il 27enne di Cervinara, scomparso la settimana scorsa, a causa di una rara malattia del sangue, hanno chiesto a tutti coloro che volevano bene al figlio, invece, di fiori e corone, un atto di solidarietà a favore della ricerca ed in particolare di un’associazione che si prende cura dei malati oncologici presso il policlinico di Tor Vergata a Roma, dove Giuseppe ha esalato l’ultimo respiro Si tratta dell’associazione per il policlinico Tor Vergata e, la raccolta di fondi, nasce sotto l’egida della parrocchia di Sant’Adiutore Vescovo, guidata da don Lorenzo Varrecchia e del santuario dei santi medici Cosimo e Damiano, dove c’è stata una lunga veglia di preghiera, intorno alla salma del 27enne. Il sacerdote ed i suoi collaboratori hanno subito accolto la richiesta della famiglia e si sono dati da fare Lo slogan è semplice: facciamo sbocciare un fiore di solidarietà. Le donazioni possono essere effettuate direttamente sul conto corrente dell’associazione o possono essere consegnate in busta chiusa alla parrocchia di Sant’Adiutore, Lo stesso don Lorenzo ed i suoi collaboratori, una volta raccolti i fondi, si incaricheranno di effettuare il versamento a favore dell’associazione. L’appello è stato accolto immediatamente e, a Cervinara, ma anche a San Marino Valle Caudina, paese della mamma di Giuseppe, è iniziata una bella gara di solidarietà, proprio nei giorni in cui tutta l’Italia si sta mobilitando a favore della ricerca sul cancro. Purtroppo, i genitori di Giuseppe hanno potuto vedere da vicino lo sforzo che fanno i volontari per alleviare le pene di chi è alla prese con una lotta per la vita. Da qui la decisione di un impegno concreto, fatta nel nome del figlio. La sorte di Giuseppe, il suo lottare sino all’ultimo, non perdendo mai la fede, hanno commosso tutti a Cervinara. La raccolta dei fondi è anche un modo per onorare il nome di questo ragazzo, che un tragico destino ha deciso di portarsi via.

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