Cervinara. Urge la riapertura della Stazione Carabinieri-Forestale.

Lo scorso 17 Maggio sono state montate le nuove insegne alla Stazione della Forestale di Cervinara, con lo stemma dei Carabinieri. Tutto lasciava presupporre una imminente riapertura dell’importante presidio, ed invece sono passati circa due mesi e di far tornare operativa la stazione non se ne parla. Un errore gravissimo, in quanto il presidio dei Carabinieri-Forestale è quanto mai urgente: il Partenio da San Martino Valle Caudina a Rotondi, passando per Cervinara è ormai terra di nessuno. Migliaia di ettari di bosco, alla merce di tagli abusivi, cementificazione selvaggia, realizzazione di strade, che mettono a rischio la stessa stabilità delle coste montane. Per non parlare poi del bracconaggio, visto che per alcuni la stazione di caccia dura 365 giorni l’anno. Tutti vedono ma nessuno si sente in dovere di intervenire. E come dimenticare che il terreno demaniale, è diventato proprietà privata. Ettari ed ettari di bosco selvatico, sono stati trasformati in castagneto, con i proprietari abusivi che incassano migliaia di euro sfruttando le terre dello Stato e i proprietari abusivi hanno anche recintato le terre che sono di proprietà dello Stato o del comune di Cervinara. Ed allora non si comprende il perchè non venga riaperto al più presto il presidio dei Carabinieri-Forestale, che sarebbe quanto meno un deterrente per chi quotidianamente sale in montagna, taglia abusivamente e poi porta giù il legname non per uso personal, ma per venderlo, commettendo cosi anche un reato fiscale. Ed allora, non è forse arrivato il momento di riaprire sul serio la stazione Carabinieri-Forestale di Cervinara?.

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