Alto Calore Servizi: Ciarcia dovrà risolvere nodo con Comune di Rotondi.

Tra le tante emergenze che il nuovo amministratore unico dell’Alto Calore servizi, Michelangelo Ciarcia, si troverà ad affrontare, c’è quella relativa a Rotondi. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Russo, forte di una sentenza di primo grado, potrebbe, già nei prossimi giorni, presentare gli atti ingiuntivi per un debito che supera i 600 mila euro. Per come stanno le finanze della società idrica, i decreti ingiuntivi potrebbero significare il fallimento. Ma, a differenza della scorsa settimana, forse, ci sono le possibilità di evitare questo atto estremo e tornare all’accordo che era stato trovato con Lello De Stefano ma che, all’ultimo minuto, il presidente uscente del consiglio di amministrazione si è rifiutato di sottoscrivere. Ieri all’assemblea che ha decretato l’elezione di Ciarcia ad amministratore unico, era presente l’ex sottosegretario Umberto Del Basso De Caro. Non è un mistero per nessuno il legame che il politico beneventano ha con il nuovo numero uno di Corso Europa. Michelangelo Ciarcia era il suo candidato alla segreteria provinciale del pd irpino. Ora, la designazione all’Alto Calore servizi potrebbe anche far terminare la guerra di carte bollate a via Tagliamento. Attenzione,però. Del Basso De Caro è anche molto vicino all’amministrazione di Rotondi. Potrebbe essere proprio lui a cercare di favorire un accordo tra le parti. Del resto, rispetto agli oltre 600 mila euro che l’ Alto Calore dovrebbe pagare, l’accordo trovato tra l’amministrazione Russo e De Stefano, prevedeva il pagamento di 28 mensilità a dieci mila euro , in più l’Alto Calore azzerava tutti i debiti che il comune di Rotondi aveva con la società. I prossimi giorni saranno decisivi per capire l’esito di questa vicenda.

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