Cinque ordinanze cautelari eseguite dai carabinieri di Cerreto Sannita.

IMG_20151103_130352Sono ritenuti responsabili di estorsioni, rapine consumate e tentate, furti commessi e dannegiamenti anche con l’uso di materiale esplodente, nei confronti di imprese edili, agricole e abitazioni private. Per questo motivo cinque persone sono state tratte in arresto all’alba dai carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita nell’ambito dell’operazione denominata “Telesia”: i reati, infatti, sono stati commessi in Valle Telesina e nella vicina provincia casertana. A finire in manette: Salvatore Maria Izzo, 27enne di San Salvatore Telesino; Giovanni Santangelo, 21enne di Benevento; Morrys Pettorelli, 26enne di Faicchio; il 23enne Cosimo Zotti e il 28enne Egidio Di Mezza, entrambi di Telese Terme e ora ai domiciliari.  L’attività degli inquirenti è iniziata nel dicembre 2014 e si è sviluppata a seguito di numerosi furti commessi, soprattutto in orari notturni, presso capannoni, rimesse e abitazioni, nei confronti di cittadini e aziende sannite. Le indagini hanno consentito di far luce sulla banda, composta – si legge nell’ordinanza della Procura – “da giovani dallo spiccato profilo criminoso, indiziati di episodi delittuosi tra i quali furti di auto, motoveicoli e mezzi agricoli”. Secondo quanto si apprende, in una occasione un agricoltore di San Lorenzello avrebbe dovuto pagare una cospicua somma di denaro per riavere il suo trattore rubato dalla gang.  Il gruppo avrebbe colpito in più occasioni imprese edili di San Lorenzello e Cerreto Sannita, alle quali portavano via anche ingenti quantitativi di gasolio per autotrazione. Negli uffici di una delle ditte derubate avrebbero anche lasciato un bigliettino nel quale si prendevano gioco del titolare vittima.  In un altro episodio al vaglio degli inquirenti, i malviventi avrebbero tentato di rubare la cassa self service di un distributore di carburanti a Pietraroja: la banda avrebbe prima provato a forzare la struttura con arnesi per lo scasso e poi a farla esplodere utilizzando una bombola di gas. A Pontelandolfo, invece, è stato utilizzato materiale esplodente per far deflagrare la cassa di un distributore automatico di sigarette e impossessarsi dell’incasso.

Il gruppo criminale avrebbe anche danneggiato diverse auto: tra queste anche quella del sindaco di Cusano Mutri. In alcuni casi sono state utilizzate anche armi da fuoco in uso ad uno degli indagati.

Al momento, i militari dell’Arma stanno eseguendo ordinanze di custodia cautelare nel Sannio e a Belluno: i provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Benevento su richiesta della locale Procura. Le forze dell’ordine hanno sequestrato anche munizionamento, passamontagna e un fucile a canne mozze con matricola abrasa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.