Ciriaco De Mita: Solo facendo comunità si possono dare risposte.

” Non è che io sia mancato da troppo tempo da San Martino Valle Caudina, siete voi che per un periodo vi siete persi”. Così ha esordito Ciriaco De Mita, brillante e divertito, nell’intervento conclusivo della tappa nel centro caudino dell’Udc. Comunità e territorio sono stati i concetti al centro della manifestazione, molto affollata,  che il partito  ha tenuto a San Martino Valle Caudina. Non una manifestazione elettorale, perchè come hanno spiegato sia Maurizio Petracca, che Giuseppe e Ciriaco De Mita, il partito è sempre presente, non soltanto in campagna elettorale. Ma, proprio questo punto, è stato al centro dei ragionamenti che hanno esplicitato il consigliere regionale, il deputato ed il sindaco di Nusco. ” Solo facendo comunità, nel senso di mettere insieme i piccoli comuni per erogare servizi ai cittadini, ha spiegato il sindaco di Nusco, si possono dare risposte. Non si può fare come Renzi, ha spiegato ancora l’ex presidente del consiglio, che dopo essere stato premier per tre anni, ha annunciato, ora risolvo i problemi del mezzogiorno. Qualcuno gli dovrebbe spiegare che è stato a Palazzo Chigi per un periodo più lungo anche di De Gasperi ed ha saputo solo rimangiarsi quello che aveva annunciato ed il mancato ritiro dopo il referendum del quattro dicembre ne è la dimostrazione. Ha saputo solo organizzare un congresso di anime morte perchè sapeva che conquistando il Pd, avrebbe avuto di  nuovo la chance di diventare presidente del consiglio. Ma gli italiani non vogliono il governo di uno, questo dovrebbe essere chiaro”.  Gli interventi dei massimi vertici del partito sono seguiti a quelli di saluto del segretario provinciale dell’Udc di Benevento, Raffaele Lanni, del padrone di casa, il sindaco di San Martino Pasquale Pisano, del collega di Roccabascerana Roberto Del Grosso, di quello di Airola, Michele Napoletano, anche in qualità di presidente dell’Unione dei comuni della Città Caudina, del consigliere comunale di Cervinara, Pellegrino Casale e di Marcella Sorrentino, consigliera comunale di Montesarchio. Ma erano presenti tanti altri amministratori, e tante persone, venute ad ascoltare tutti, ma sopratutto l’ex presidente del consiglio. E Petracca, ascoltate le voci del territorio, ha invitato gli amministratori a mettersi insieme per intercettare i fondi strutturali europei, perchè la programmazione a differenza del passato è strutturata per premiare l’unione dei comuni, seguendo l’esempio di quello che si sta facendo in Alta Irpinia. Per Giuseppe De Mita, lo sbarramento elettorale non  è un limite ma una grande opportunità. Il deputato ha voluto ricordare a tutti che nel referendum del 4 dicembre, c’era una immensa sproporzione nei passaggi televisivi tra i fautori del Si e quelli del No, uno svantaggio a favore dei primi di 200 ad 1. ” Eppure, ha detto Giuseppe De Mita, il no ha vinto perchè le persone si sono stancate dei proclami e sono entrati dentro la proposta”. Un pensiero sviluppato nei valori del cattolicesimo democratico, che secondo il deputato sarà in grado di intercettare il voto degli astenuti e di chi, per rabbia, si è rivolto al movimento cinque stelle. ” Del resto,ha detto Giuseppe De Mita, anche in questo momento, il Partito Democratico e Forza Italia, sono come i due ubriachi che si reggono a vicenda per non cadere”. La risposta, secondo il leader di Nusco, sta nei valori del cattolicesimo democratico nel pensiero di dare risposte alle comunità, intercettando i bisogni.” Sono cose che non mi stanco di spiegare, ha concluso Ciriaco De Mita”.

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