Città Caudina: Napoletano, a giorni il chiarimento definitivo. Pannarano verso l’addio.

“ Dobbiamo guardarci negli occhi e capire cosa vogliamo fare”. Michele Napoletano, sindaco di Airola, è amareggiato per la sconfitta rimediata al consiglio provinciale. Ma questo non ferma la sua azione di presidente di turno dell’Unione dei comuni della Città Caudina. Dopo la sua pausa natalizia, coincisa con la campagna elettorale per le provinciali. Napoletano è intenzionato a convocare al più presto una giunta. In quella riunione, come primo punto all’ordine del giorno, verrà affrontato il tema del futuro della Unione. Nei giorni scorsi, il sindaco di Pannarano Fabio D’Alessio ha annunciato che sua intenzione è quella di uscire dal sodalizio. Sino ad oggi, secondo l’accusa di D’Alessio, l’Unione non ha prodotto nulla. Nessun servizio è stato associato e i comuni più piccoli, come il suo, si sentono sempre più abbandonati. Napoletano è conscio di queste criticità, di queste resistenze, tanto è vero che lui, con il comune di San Martino Valle Caudina, ha associato il servizio di polizia municipale, proprio per cercare di dare un esempio. A poco o nulla è servito. A due anni e qualche mese dalla sua costituzione, niente è stato prodotto dall’Unione. La colpa è di tutti e di nessuno. Sono responsabili gli amministratori di tutti e dieci i comuni che non vogliono lasciare quel briciolo di potere che hanno, ma sono responsabili anche i cittadini che non fanno nulla per far sentire un certo peso ed una certa responsabilità a questi politici. La Valle Caudina è sempre più isolata, basta solo osservare lo stato in cui si trovano i trasporti ferroviari. Non contiamo assolutamente niente nello scacchiere regionale, andando avanti cosi, assisteremo solo alla morte civile dei nostri paesi, ma nessuno fa niente., L’Unione poteva essere una grande occasione, ma si sta sprecando, si sta buttando via. I sindaci, già nella prossima riunione, ci dicano se intendono davvero scommettere su questa opportunità, altrimenti, tutti a casa, stipati nel loro egoismo, all’ombra dei propri campanili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*