Città Caudina: non è una questione di serietà ma di decenza. Solo quattro Sindaci presenti alla Giunta.

A questo punto non è più questione neanche di serietà, ma di decenza. Ieri si sono presentati solo quattro sindaci alla giunta dell’Unione della Città Caudina che avrebbe dovuto deliberare sui i controlli del territorio affidati a tutti i comandi di polizia municipale che fanno parte dell’Unione. E’ il secondo slittamento, il primo c’è stato già la settimana scorsa. Ieri su dieci, erano presenti solo quattro sindaci e la riunione, quindi, è stata rimandata ancora alla prossima settimana. A questo punto è necessario fare chiarezza. L’Unione o parte o è meglio che si sciolga e si torni tutti a casa. Questo rito stancante e, permetteteci stupido, di rinviare le riunioni quando si devono prendere delle decisioni è peggio di una bambinata. I sindaci che non credono nell’Unione o che vorrebbero delle cose diverse siano coerenti e decidano di uscire dall’associazione. Nessuno li ha costretti ad aderire e nessuno li obbliga a restare. Vadano via, si chiudano nei loro confini ed ognuno darà conto delle proprie azioni al corpo elettorale. Sia chiaro una cosa, questa non può essere un’azione presa in solitaria dai primi cittadini, le responsabilità ricadranno anche sulle maggioranze consiliari ed anche su i rappresentanti delle minoranze che assistono supini a questo indecente spettacolo. Nell’ottobre del 2014, l’Unione doveva rappresentare una grande speranza per la Valle Caudina, una sorta di riscatto morale e politico alla sudditanza a cui è stata sempre relegata questa terra. Una classe di sindaci, relativamente, giovane sembrava poter gettare il cuore oltre l’ostacolo. A due anni è passa tutte le speranze e le attese si stanno rivelando vane. A questo punto, è d’obbligo la chiarezza e la serietà.

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