Clinica Gepos: intervento con tecnica di Wurtz.

È riuscito l’intervento di plastica condrosternale con tecnica di Wurtz, eseguito per la prima volta nel Sannio presso la Casa di Cura Ge.P.O.S. di Telese Terme. In sala operatoria l’équipe guidata dal Prof. Alfonso Maiorino – Responsabile di Chirurgia Toracica per la Clinica sannita – sotto la supervisione del Prof. Alain Wurtz – Membro Permanente dell’Accademia Nazionale di Chirurgia in Francia, autore del perfezionamento di questa tecnica. ‘Sono qui per l’amicizia che mi lega ad Alfonso Maiorino’, ha risposto il Prof. Wurtzspiegando le ragioni che da Lille, in Francia, lo hanno spinto a raggiungere la Ge.P.O.S. di Telese. ‘Trovo che l’intervento di oggi sia molto importante per questa città e per il territorio circostante – ha proseguito – perché operare la deformità toracica del pectusexcavatum con la tecnica che ho ridefinito può creare nuove possibilità’. Anzitutto, una significativa riduzione dei rischi cardiovascolari e polmonari per il paziente, la minimizzazione del danno estetico e la possibilità di sottoporsi al secondo intervento, necessario ad asportare la placca inserita, in anestesia locale e non generale. ‘Quello che trovo si debba sottolineare – ha asserito invece il Prof. Maiorino – è proprio la differenza che intercorre tra le varie tecniche impiegate in chirurgia toracica per il trattamento di queste deformità’. Rispetto alla tecnica endoscopica di Nuss, che ha preso il sopravvento negli ultimi anni,la chirurgia eseguita con la tecnica del Prof. Alain Wurtz consente di intervenire grazie ad una piccola incisione, di modificare i tempi di sostegno dello sterno per resecare le cartilagini toraciche e di evitare eventuali aderenze della placca con i tessuti interni. ‘Una procedura – ha aggiunto il luminare francese – priva di rischi’. L’applicazione della tecnica di Wurtz negli interventi di chirurgia toracica alla Casa di Cura Ge.P.O.S. di Telese Terme ha aperto così la strada ad un nuovo corso: ‘se leggiamo i rapporti relativi alle degenze in alcuni ospedali del Centro e del Nord Italia – come il Rizzoli di Bologna o l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze – possiamo accorgerci dello spostamento al quale sono costretti i pazienti affetti da queste deformità – ha aggiunto il Prof. Maiorino. Abbiamo intenzione di specializzarci ulteriormente nell’applicazione della tecnica diWurtz e di poter offrire un servizio eccellente sul territorio, per accogliere pazienti dalla Campania, dal Molise e dalle regioni circostanti’. All’arrivo in clinica, il Prof. Alain Wurtzed il Prof. Maiorino hanno incontrato la paziente – 14 anni, napoletana – per poi proseguire nello svolgimento della prassi che li ha condotti, infine, in sala operatoria.
Un intervento riuscito, una giornata importante, che segnano per il Gruppo Ge.P.O.S. del dott. Antonio De Vizia e per la sanità campana l’inizio di una nuova era.

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