Coldiretti chiede a De Luca di prorogare la chiusura dei Psr.

masiello gennarinoColdiretti Campania ha espresso ancora una volta la forte preoccupazione per il rischio di disimpegno automatico che incombe sul PSR 2007-2013. A tal proposito il presidente Gennarino Masiello e il direttore Simone Ciampoli hanno avanzato una proposta al presidente Vincenzo De Luca e all’assessore ai Fondi Comunitari Serena Angioli. Nelle ultime riunioni della task-force voluta dalla Regione si è preso atto che l’avanzamento finanziario del PSR al 24 agosto 2015 non ha raggiunto risultati soddisfacenti. Coldiretti ha raccolto la preoccupazione degli associati in merito al rischio di una revoca dei finanziamenti ricevuti per l’impossibilità di rispettare le scadenze fissate per rendicontare i lavori. In particolare si fa riferimento ai bandi delle misure strutturali 121 e 123, che riguardano investimenti importanti per la capacità produttiva delle imprese agricole e quindi per la loro crescita. Nella consapevolezza che i tempi tecnici per ottenere una proroga sono ridotti, Coldiretti Campania chiede al presidente De Luca di adottare un provvedimento che sposti in avanti le varie scadenze per tutti i beneficiari e convogli in un’unica data il termine per ultimare le operazioni finanziate. Un intervento di questa natura otterrebbe tre risultati utili per l’economia del nostro territorio: darebbe maggiore serenità ai numerosi imprenditori che si trovano in ritardo per ragioni contingenti (burocrazia, maltempo, liquidità, etc.); eviterebbe alla Regione una pioggia di contenziosi presso il Tar; consentirebbe all’Amministrazione regionale di raccogliere una maggiore quantità di risorse da rendicontare all’Ue, riducendo al massimo la perdita di fondi per disimpegno. Coldiretti è infatti dell’avviso che l’Amministrazione regionale possa adottare un atto che sani i ritardi, rendendo così validi ai fini della rendicontazione anche i pagamenti effettuati dalle aziende dopo la scadenza del termine indicato dal provvedimento di concessione. “Siamo certi che il presidente De Luca – dichiara Masiello – vorrà comprendere che le aziende in ritardo sono incolpevoli, dovendo già fronteggiare una condizione generale di crisi economica che ha ridotto i fatturati e quindi la loro disponibilità finanziaria. Una proroga con scadenza unica darebbe ossigeno all’economia e tranquillità a chi lavora in agricoltura”.

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