Comunali:da Antimafia invito a trasparenza a forze politiche

Un invito alle forze politiche a presentare candidati che non solo rispettino le norme previste dalla legge Severino, ma anche i criteri approvati dalla Commissione nel codice di autoregolamentazione delle candidature. E un appello alle istituzioni e al Governo perché siano predisposti strumenti adeguati a garantire la trasparenza delle consultazioni elettorali e l’effettiva verifica delle condizioni di incandidabilità, dal casellario giudiziale e dei carichi pendenti su base nazionale all’anagrafe unica dei candidati. E’ il contenuto della relazione sulla “Trasparenza delle candidature ed efficacia dei controlli per prevenire l’infiltrazione mafiosa negli enti locali in occasione delle elezioni amministrative”, esaminata oggi dall’Ufficio di Presidenza della Commissione Antimafia, di cui è relatrice la presidente della Commissione, Rosy Bindi. L’Ufficio di Presidenza ha condiviso il contenuto della relazione, che è stata quindi illustrata dalla presidente all’intera Commissione. Nella relazione si prende atto che i Comuni che andranno al voto nella prossima tornata amministrativa sono circa 1300, con un totale probabile di oltre 150 mila candidati. Vista anche la carenza di strumenti istituzionali in grado di assicurare la completezza delle informazioni, non è possibile realizzare un monitoraggio tempestivo e completo su tutte le candidature di tutti i comuni. La Commissione, intende effettuare comunque un lavoro di verifica sulle condizioni di incandidabilità previste dalla Legge Severino e sui requisiti previsti dal Codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione Antimafia. La verifica si svolgerà a partire dal deposito ufficiale delle liste presso gli uffici elettorali competenti, e sarà limitata ai Comuni sciolti per mafia o a quelli che negli ultimi 3 anni sono stati sottoposti a commissione d’accesso prefettizia su eventuali fenomeni di infiltrazione mafiosa. Nel complesso si tratta di una quindicina i comuni. Per ognuno dei Comuni esaminati sarà quindi predisposta una relazione complessiva sulla situazione politica e amministrativa, sulle candidature e sullo svolgimento della campagna elettorale. La proposta di relazione sarà sottoposta all’approvazione della Commissione Antimafia e resa pubblica nella prossima seduta del 27 aprile.

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