Comunità Montana Taburno: si rischia paralisi gestionale.

Rischio paralisi per un ente, già gravato da mille problemi ed altrettante difficoltà. Stiamo parlando della comunità montana del Taburno, guidata da una maggioranza del partito democratico che ha, come espressione, il sindaco di Moiano Carmine Buonanno. Dopo l’elezione del nuovo sindaco di Arpaia, il dottore Pasquale Fucci, le cose sono cambiate. Il presidente non ha più una maggioranza, in quanto su dodici comuni che compongono l’ente montano, sei sono del pd e sei sono del centro destra. Il rischio paralisi è evidente, non solo, quando verrà presentato il bilancio, il documento contabile, se le cose non dovessero cambiare, potrebbe essere bocciato e la giunta sciolta. Gli esponenti del centro destra, come i sindaci di Paolisi, Bucciano, Bonea e Forchia, Montella, Matera, Roviezzo e Giordano hanno già affrontato il problema dei nuovi numeri, in seno al consiglio generale. E, subito hanno tenuto a precisare che non sono alla ricerca di inciuci e di poltrone. Ma, deve essere evidente che Buonanno non ha più una maggioranza e, quindi, deve agire di conseguenza. Deve iniziare un nuovo discorso politico, cercando di condividere i problemi dell’ente e, quindi, del territorio, coinvolgendo anche l’opposizione nel suo governo. Una richiesta semplice che tiene presente la nuova fotografia politica, scattata all’indomani dell’elezione del nuovo sindaco di Arpaia. Il ragionamento del centro destra è abbastanza chiaro e fatto alla luce del sole. Tocca ora al presidente Buonanno dare qualche risposta.

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