Concertone ferragosto, due denunce per droga.

Un 19enne ed un 38enne, sono stati denunciati in stato di libertà dai Carabinieri della Compagnia di Avellino in occasione di mirati controlli antidroga predisposti dal Comando Provinciale in occasione del tradizionale “Concertone”, svoltosi nella serata di ieri in Corso Vittorio Emanuele. Il primo episodio, quello che ha visto coinvolto il 19enne, si è verificato nella centralissima Via Barone, a pochissimi passi dal luogo dello spettacolo: l’attenzione dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, che stavano svolgendo un servizio di osservazione in abiti civili, è stata immediatamente attratta da alcuni ragazzi che, con fare circospetto, si sono andati ad appartare in una zona poco illuminata, celandosi tra le auto in sosta. Dopo averli pedinati con discrezione i militari hanno notato come uno di loro estraesse qualcosa dalle tasche, con il chiaro intento di consegnare quanto in suo possesso agli altri ragazzi presenti: inevitabile, dunque, scattava il controllo che consentiva di accertare che il giovane deteneva un pezzo di hashish, del peso di una decina di grammi, parzialmente ridotto in frammenti pronti per essere ceduti. Nell’ambito di servizi della medesima natura un 38enne, sottoposto a controllo dai Carabinieri della Stazione di Atripalda, è stato trovato in possesso in piccolo frammento di hashish e di una sigaretta artigianale contenente sostanza della stessa specie. Ma l’eccessivo nervosismo dell’uomo ha fatto insospettire ancor di più i militari, che hanno dunque deciso di vederci più chiaro effettuando una perquisizione nella sua abitazione. E i loro sospetti si sono rivelati fondati: l’uomo, infatti, aveva allestito una vera e propria serra in miniatura all’interno del proprio appartamento, ove coltivava alcune piantine di marijuana recanti già delle infiorescenze.
Tutta la sostanza stupefacente trovata nel corso dei controlli è stata sottoposta a sequestro dagli uomini dell’Arma: per i due giovani, alla luce delle evidenze raccolte, è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo.

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