Controvento convoca una nuova assemblea aperta ai democratici e alla sinistra della città

L’assemblea svoltasi il 20 marzo su iniziativa dell’associazione “Controvento” ha segnato un momento importante e significativo per chi ad Avellino si riconosce nell’area dei democratici e della sinistra: ha definito un punto che sancisce una sorta di non ritorno nell’attività di ricostruzione di un campo d’azione e ha affermato con netta chiarezza che ogni ipotesi di progetto politico e amministrativo per la città non può non ripartire dall’individuazione dei problemi, dalla loro analisi e dalla capacità di portarli a soluzione. Questa è stata la priorità assoluta che l’assemblea di associazioni, forze sociali e politiche, cittadini comuni ha inteso consegnare a chi intenderà proporsi per il governo di Avellino. Per l’associazione “Controvento” si è trattato della conferma della scelta adottata fin dalla scorsa estate e che oggi, in un momento particolarmente delicato e difficile per la vita della città, appare irrobustita dall’ampia partecipazione e dal consenso ottenuto all’assemblea. A tutti è apparso chiaro che senza più un ruolo nel contesto del territorio regionale, senza più una funzione in grado di accreditare la definizione istituzionale di capoluogo di provincia, senza una visione di prospettiva che possa far soltanto immaginare un orizzonte per il futuro Avellino continuerà a consumare i suoi giorni con stanchezza inerziale. Non riuscirà ad accorgersi nemmeno delle mille urgenze quotidiane diventate ormai emergenze strutturali. L’assemblea di mercoledì 20 ha voluto consegnare all’associazione “Controvento” l’invito a continuare sulla strada intrapresa. Raccogliendo l’appello, si intende compiere un ulteriore passo, convocando per GIOVEDI’ 28 MARZO ALLE ORE 17 PRESSO IL CENTRO SOCIALE “SAMANTHA DELLA PORTA” una nuova assemblea aperta ai democratici e alla sinistra della città in cui il confronto avverrà proprio sui temi emersi finora dalla discussione.
La grave situazione finanziaria impone scelte drastiche, che diverse voci nell’assemblea hanno già evidenziato.
Soltanto portando il luogo delle decisioni e delle scelte fuori dagli ambiti autoreferenziali del potere, soltanto smantellando la rete delle clientele e le logiche della convenienza e adoperandosi per far riacquistare davvero dignità e diritti ai cittadini, si può uscire dalla crisi e ricostruire un tessuto comunitario.
L’associazione “Controvento” è convinta che una svolta autentica potrà avvenire esclusivamente se si affronteranno le questioni dei servizi alla persona facendosi carico delle povertà e delle diversità e affidando al Comune il compito di un radicale ridisegno del sistema dell’assistenza; se si lavorerà a una revisione dell’attuale previsione urbanistica che, insistendo sugli squilibri che la forma della città drammaticamente mostra, conduca attraverso una variante di salvaguardia a un nuovo PUC; se si riuscirà a coniugare l’esigenza della mobilità a un programma di collegamenti urbani ed extraurbani che sia garanzia di salubrità ambientale; se si elaboreranno formule di partecipazione attiva e di integrazione virtuosa per chiunque viva nel territorio urbano; se i quartieri oggi ridotti a periferie lontane e abbandonate riescano a diventare centri di una diffusa e articolata attività urbana; se si attrezzerà la città con strutture e iniziative di promozione e diffusione della cultura che contribuiscano alla crescita civile e che diano un senso agli impianti pure esistenti e ora relegati all’abbandono e alla marginalità.
Queste, ed altre che verranno nel nuovo incontro, sono le condizioni per fare di Avellino una città che ritrovi la sua identità. L’associazione “Controvento” ritiene che da qui occorra rimettersi in azione, che il confronto stringente sulle cose da fare, è l’unico terreno dove il dibattito possa crescere e alimentare un programma di governo.
Per raggiungere quest’obiettivo I democratici e la sinistra della città hanno il dovere di insediarle al centro del loro campo di azione, con un’assunzione di piena responsabilità, con una tensione ideale purtroppo smarrita, con una pratica trasparente della politica, tesa alla costruzione di un fronte ampio e solidale, capace di difendere i valori della democrazia, dell’antifascismo e della legalità.

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