Convenzione Stadio Vigorito: non è stato firmato alcun documento.

Riguardo le polemiche scatenatesi in seguito al contenuto della bozza di rinnovo della convenzione per lo stadio “Ciro Vigorito”, il consigliere delegato allo Sport del Comune di Benevento, Vincenzo Lauro, ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Al momento non è stato firmato alcun documento, anche perché sia il sindaco Mastella che il sottoscritto e il presidente della Commissione Luca Paglia sono in vacanza. Quella che è stata diffusa dai giornali è semplicemente una bozza di convenzione che il dirigente allo Sport aveva iniziato ad approntare. Io ho sempre pagato il biglietto di ingresso allo stadio in quanto regolarmente abbonato, così come hanno sempre fatto il sindaco Mastella e tutti i consiglieri ed assessori che sono tifosi del Benevento. Il primo cittadino si è addirittura rivolto in sede al Benevento Calcio per sottoscrivere un abbonamento per la stagione a venire, ma gli è stato risposto di soprassedere perché il presidente Vigorito, che lo ha poi chiamato personalmente, ha spiegato a Mastella non era il caso che facesse l’abbonamento perché a lui un posto in tribuna centrale spettava di diritto e pertanto era già stato riservato. Gli accrediti previsti nella bozza sono 70, ma alla fine saranno in numero sicuramente inferiore e non sono assolutamente destinati ai consiglieri. Verrano utilizzati a scopo di rappresentanza: se da un’altra città dovesse arrivare la richiesta di un sindaco o di un assessore o consigliere delegato, sarebbero accolti come ospiti mediante questi accrediti. E’ bene precisare inoltre, che in ogni convenzione dove lo stadio è di proprietà dell’amministrazione comunale sono previsti accrediti destinati ad essa. Basta dare uno sguardo ai vari stadi di serie A: la percentuale che la Fiorentina, l’Inter, il Milan e il Napoli assicurano per i biglietti omaggio al Comune è pari a quasi il 5% dei posti totali. Rapportati alla capienza dello stadio Vigorito, la corrispondenza sarebbe esattamente di 70 tagliandi (320 riservati da Inter e Milan, 160 dal Napoli, circa 200 dalla Fiorentina). Per tale ragione non riteniamo inopportuna la richiesta di riservare un minimo di posti a scopo di rappresentanza per promuovere l’immagine della città qualora arrivassero delle richieste dalle istituzioni di città le cui squadre sono nostre avversarie. La cosa che, al contrario, differisce in maniera sostanziale, è il canone annuo: la Fiorentina paga 900mila euro e quindi in rapporto alla capienza del “Franchi”, che è il triplo rispetto a quella del stadio “Vigorito”, il canone corrispondente per il nostro impianto sarebbe di 300mila euro (e non di 20mila come prevede la convenzione che attualmente è in regime di prorogatio e che scadrà a settembre). Inter e Milan pagano un canone, poi diviso per due, di 4,5 milioni di euro annui (se si rapportasse la capienza del “Meazza” a quella del nostro stadio, al Benevento toccherebbe un canone di 506mila euro). A Napoli il canone del “San Paolo” è di 605mila euro: a Benevento, se si volesse ragionare in percentuale col rapporto capienza-importo, la società giallorossa si dovrebbe accollare una somma di circa 200mila euro. E invece, siccome è doveroso riconoscere le spese sostenute dalla proprietà del club che sono particolarmente onerose, finora (cioè fino alla scadenza di settembre) è stato mantenuto lo stesso canone del passato di 20mila euro, che aveva un valore puramente simbolico. Dal prossimo rinnovo in poi, purtroppo non potrà più essere così, perché altrimenti andremmo incontro a pesanti sanzione da parte della Corte dei Conti. Allo stato attuale la cifra non è stata ancora quantificata, ma di sicuro sarà maggiore dei 20mila pagati finora e non sarà certo esorbitante da arrivare a 200mila. Ovviamente, qualunque essa sia, andrà a scomputo dei lavori che si è dovuto accollare il Benevento Calcio”.

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