Corruzione: bisogna fare le gare di appalto, no alle proroghe dei lavori.

L’impressione è che i fari della Procura della Repubblica di Avellino a breve potrebbero illuminare altri casi di corruzione in questa Irpinia, che sembra ormai la patria del malaffare. Sotto osservazione l’agire spregiudicato di amministratori e funzionari che pensano di poter gestire i comuni come fosse un affare privato. E’stato anche stamane ribadito che è illegale il sistema dell’affidamento dei lavori o di servizi senza che vengano effettuate regolari gare d’appalto. Bisogna una volta per tutte rendere i comuni trasparenti ed in questo devono avere un ruolo importante i cittadini, che devono denunciare non appena hanno il sentore di qualche imbroglio. La Procura della Repubblica di Avellino con il procuratore capo Rosario Cantelmo, con l’aggiunto D’Onofrio e con i validi sostituti, sta dando dimostrazione di avere particolarmente a cuore la lotta alla corruzione. E smettiamola con l’ipocrisia che gli amministratori anche se sbagliano lo fanno sempre per il bene dei cittadini. E’ una barzelletta a cui nessuno crede piu’.

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