Corruzione in Irpinia: comunicato stampa di Info Irpinia.

I fatti di ieri sull’Acs ci raccontano di una realtà sconcertante, oscena, che ci rende furibondi. Un vergognoso sistema di clientele ed intrecci di interessi, dove i soldi pubblici sono stati sperperati per fini privati e dove le esigenze dei più deboli sono state calpestate da infami che pensano solo ad affari e potere. Questi pezzi di merda sono la vera paralisi di Avellino.
Sono ancora freschi i ricordi delle intercettazioni di Vetrano: “Nel frattempo io quell’operazione l’ho fatta, e quindi il mio credito ormai è come quello della Germania nei confronti della Grecia”, trattando la sanità come merce di scambio; oppure i recentissimi cartellini allegri dell’Asl: per queste porcate deve essere conosciuta Avellino!? Per questa gentaglia deve andare in televisione!?
Basta con la storiella delle immacolate “cooperative sociali” o delle sante “associazioni di volontariato”, quando in realtà diverse di queste mascherano i peggiori scempi morali e le più luride porcherie dietro a obiettivi statutari che ormai non hanno alcun senso: i controlli devono essere uguali per tutti e diventare serrati quando si beneficia di denaro pubblico! Questo deve accadere anche nelle organizzazioni che celebrano Cristo nei loro statuti! Basta con la logica dei voti criminali, che tanto sono come gli altri. Basta con chi pensa che la politica è un affare. Basta con il silenzio mafioso, con l’omertà. Sono tutti colpevoli quelli che hanno taciuto queste vergogne e sono sicuro che in tanti lo sapevano.
Questa città può salvarsi solo se le persone oneste se la riprendono, anche con la forza! La cultura è forza, l’amore è forza, la trasparenza è forza! Non può più passare la logica che nulla possa cambiare, perché è ingiusto che la gente si tolga la vita per la mancanza di speranza generata da questi farabutti che si gongolano nella loro impunità.
Un grazie infinito va al procuratore Cantelmo per tutto quello che sta facendo. Sappia che non è solo e che ci sono tantissimi giovani che per questa terra si stanno battendo fuori dalle logiche del potere e solo con le armi della cultura: confidiamo nel suo lavoro ed in quello di tutte le forze dell’ordine e di chi fa dell’onestà la sua prima regola di vita. Ognuno di noi deve praticare l’onestà, ogni giorno, per liberarci una volta per tutte da questi schifosi corrotti che hanno avvelenato le nostre comunità.

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