Crisi: Cgil e Uil un Tavolo aperto ai deputati regionali e nazionali.

crisi-occupazionale-Le condizioni dell’Irpinia non consentono giochi di posizionamento strategici, tipo Risiko,  non si possono piazzare le truppe ogni volta che cambia il comandante per ricominciare da capo. E’ quanto affermano i Segretari Generali di Cgil e Uil Petruzziello e Simeone. Il Tavolo dello Sviluppo non può ridiventare ne una chimera ne una gentile concessione per poter al massimo incontrarsi e scambiarsi convenevoli. Le condizioni delle aree interne della Campania non aspettano che essere scandite ed affrontate, non c’è bisogno ne di  elencarle ne di  intitolarle, tanto restano sempre le stesse ed uguali per non essere mai risolte ne avviate a soluzione. L’ impoverimento occupazionale, infrastrutturale ed industriale non ha segnato nessun miglioramento anche perché tra il Tavolo dello Sviluppo e i fatti  c’è stata poca coerenza, e quando si è registrato qualcosa come nel caso più volte denunciato dello scandalo della irresponsabile parcellizzazione dei fondi di accelerazione della spesa, si sono determinate le condizioni per mettere a serio rischio di dissesto coloro che si sono prestati al gioco della “spesa per la spesa”. Una riunione del Tavolo è utile soprattutto perché il territorio si riappropri di una funzione che la Provincia non può come non deve subordinare alla determinazione della Regione che ancora si sta guardando intorno.   Facciamo appello al Presidente della Provincia D. Gambacorta affinché convochi velocemente un Tavolo aperto ai deputati regionali e nazionali che possa scandire i tempi  e i modi con cui porre ed affrontare le questioni dello sviluppo nelle sue diverse sedi  formali. Di inaugurazioni, visite guidate ed annunci sta sprofondando l’Irpinia proviamo a stilare un crono programma che impegni ognuno e costruire un PLAIN dell’Irpinia in grado di dire quando, come e dove si farà e che cosa, Alta Velocità, Irisbus, Isochimica, Logistica, Servizi trasporti, Sanità non possono ancora essere soggette a valutazioni ma si e deve fare ciò che si è detto e subito. Diversamente la CGIL e la UIL sono pronte ad attivare gli Stati Generali del Sindacato per provare dal basso e con la gente a scuotere le coscienze insensibili di chi è deputato alle decisioni ma sfugge puntualmente alle proprie responsabilità con disarmante leggerezza ed consapevole inconsistenza.

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