Dirigenti e impiegati si liquidano gli stipendi, gli operai invece avanzano tre mensilità

domenico-biancardiTorna la protesta degli operai forestali della Comunità Montana Partenio Vallo Lauro. Infatti da tre mesi sono senza stipendio, dovendo riscuotere dicembre 2014, parte della tredicesima, agosto e settembre 2015, e ancora una volta denunciano il comportamento discriminatorio che viene attuato nei loro confronti. Infatti i dirigenti e gli impiegati dell’ente montano hanno avuto liquidato gli stipendi di Agosto e Settembre 2015 mentre gli operai non hanno avuto nemmeno un euro. Tre mesi fa in una riunione in Prefettura ad Avellino, alla presenza del Vice Prefetto, il presidente Biancardi aveva assunto l’impegno che non ci sarebbero state discrimazioni e che gli stipendi sarebbero stati corrisposti a tutti non a chi si e a chi no. Puntualmente gli impegni del presidente Biancardi sono stati disattesi. Gli operai particolarmente arrabbiati denunciano inoltre che per pagare gli stipendi a loro i soldi non ci sono mentre guarda caso la ditta che fornisce il carburante ai mezzi della Comunità Montana, viene pagata regolarmente ogni fine mese e guarda caso la ditta è di Avella lo stesso paese del presidente Biancardi. Una semplice constatazione questa e null’altro, ma appare davvero strano che un automezzo debba partire da Pietrastornina o Cervinara e debba andare e fino ad Avella per fare rifornimento di carburante. Si è mai qualcuno chiesto se questa sia una operazione vantaggiosa per l’ente? Gli operai comunque in mancanza di risposte da parte del Presidente in merito al pagamento degli stipendi, daranno vita ad azioni clamorose non ultima l’occupazione della sede dell’ente montano a Pietrastornina. Questa volta gli operai non intendono fare marcia indietro. In Irpinia la gestione delle Comunità Montane purtroppo lascia a desiderare, operai che non vengono pagati da mesi, i progetti che dovrebbero servire poi per poter finanziare il lavoro degli operai, che non vegnono presentati, una gestione clientelare, che il piu’ delle volte trasforma gli operai in merce di scambio con il potere politico locale. Non di rado infatti questi operai vengono utilizzati per tutt’altri compiti nel silenzio assoluto anche dei sindacati. Ecco allora che il governatore De Luca che si è impegnato in prima persona per risolvere il dramma degli operai forestali dovrà usare una forbice e spezzare tutti i lacci di una connivenza che rischia di mandare in mezzo alla strada centinaia di famiglie. In quanto crediamo che le comunità montane in Campania non funzionino perchè i diretti interessati, dai dirigenti agli impiegati, agli stessi operai, non fanno in pieno il proprio dovere.

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