Docente allontanata per l’aspetto fisico? D’Agostino interroga il Ministro.

Il deputato e vice presidente nazionale di Scelta Civica, Angelo D’Agostino, ha predisposto un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione affinché faccia chiarezza sulla vicenda che vede un’insegnante affetta da ptosi palpebrale e da semiparesi ai muscoli facciali che, pur vantando i titoli previsti dalla legge e una regolare abilitazione, sarebbe stata estromessa dall’insegnamento per il suo aspetto fisico.

“La docente in questione – scrive il deputato nell’atto di sindacato ispettivo – ha conseguito la laurea magistrale in produzione animale con 110 e lode con dottorato triennale e l’abilitazione all’esercizio della professione di agronomo. Ha successivamente conseguito l’abilitazione all’insegnamento per la classe A074 presso l’Università degli studi di Bari, così come regolarmente certificato in data 24 luglio 2015 con un attestato del Dipartimento di scienze agroambientali e territoriali. E’ evidente, pertanto, che la docente ha tutti i requisiti per avere una cattedra, ma nonostante i titoli e le certificazioni che lo attestano, il Preside di un istituto bresciano presso il quale la docente era stata chiamata per una supplenza in Produzione animale, avrebbe chiesto di sottoporla ad una nuova visita medica per l’idoneità.”

“Il responso della commissione medica dell’Asl di Brescia, alla cui valutazione la docente si è comunque sottoposta, ne accerta l’idoneità all’insegnamento – aggiunge D’Agostino – , ma non ad accompagnare gli studenti nelle esercitazioni presso le aziende agricole. Un responso che non sarebbe in linea con le precedenti certificazioni e l’attività esterna svolta dalla docente nel periodo di tirocinio ad Avellino durante il quale, a detta del padre, avrebbe girato tantissime aziende. A quanto è dato sapere, inoltre, la docente sarebbe stata visitata dai medici de “La Sapienza”, dell’Università di Napoli e dell’Asl di Avellino che le avrebbero riconosciuto la piena idoneità.”

Il parlamentare di Scelta Civica, pertanto, chiede al Ministro di accertare le motivazioni che hanno indotto il Dirigente scolastico dell’Istituto bresciano a chiedere alla docente una nuova visita, nonostante la evidenza delle certificazioni presentate. “Secondo il racconto dei suoi familiari, il Preside dell’Istituto avrebbe messo in discussione l’abilità all’insegnamento della docente solo per il suo aspetto fisico. Circostanza che, se accertata, costituirebbe una discriminazione da censurare con forza. L’aspetto fisico non può essere un parametro di valutazione per stabilire chi può e chi non può insegnare. Il Ministro non mancherà di fare chiarezza sull’intera vicenda”, conclude D’Agostino.

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