Domani la sfida Paolisi-Eclanese per accedere alla finale Play Off.

Qui Paolisi.
Archiviato lo spareggio promozione con il Cervinara, ora dal Paolisi si aspetta uno scatto d’orgoglio per non compromettere definitivamente l’eccezionale annata della compagine caudina. Bene tutto, il Paolisi il campionato lo ha vinto sul campo, le decisioni del giudice sportivo, soprattutto per i tempi hanno lasciato qualche dubbio, lo scarico psicologico che ha limitato concentrazione stimoli, ed in campo con il Cervinara questo si è visto, ma ora serve una reazione orgogliosa, occorre riprendersi quello che sul campo era stato già conquistato. Il Paolisi ha nelle corde la possibilità di centrare comunque l’obiettivo Eccellenza, e sarebbe in questo caso un traguardo assolutamente straordinario. Il percorso non è certamente agevole, ci sono due finali la prima subito contro l’Eclanese che ha eliminato a sorpresa il Grotta, e poi la finale tra le migliori quattro seconde dei gironi, con probabile avversario uno tra Nola e Cicciano. Ma ora l’attenzione è concentrata sulla sfida con l’Eclanese. Per la squalifica del campo dei caudini si gioca sul neutro di Vitulano, ed il Paolisi ha a disposizione due risultati, può bastare alla fine dei novanta minuti più i supplementari anche il pareggio per la migliore posizione in classifica. Mister Facchino ha dovuto praticamente ricostruire dal punto di vista mentale il suo Paolisi, in campo con il Cervinara si è vista una squadra nervosa e approssimativa, la testa era altrove. Anche le due espulsioni di Nostrale e Loffredo sono frutto di questa condizione. Ma ora sarà tutto diverso, l’orgoglio non può non venir fuori. Intanto rientra una pedina fondamentale, quel Vincenzo De Rosa uomo ovunque che insieme a Nicolino Crisci devono prendere per mano la squadra. In difesa l’assenza di Nostrale sarà compensata dall’inserimento di Florese, anche se mister Facchino ha messo anche Riola sotto pressione. Si aspetta anche il riscatto del bomber D’Andrea in ombra contro il Cervinara, guiderà lui l’attacco supportato da Russo e dagli inserimenti di Cioffi che contro una difesa avversaria fisica e poco mobile potrebbe essere l’arma vincente. Si aspetta anche il prezioso contributo dei tifosi, rapporti ancora tiepidi con la società, ma una vittoria risolverebbe tutto.
Qui Eclanese.
L’Eclanese ci prova. Partita con ambizioni di primato dopo la bruciante retrocessione dell’anno scorso, ha avuto poi una stagione di alti e bassi. Da quando invece in panchina è arrivato Enzo Bozzi la squadra del medio calore ha cambiato pelle, maggiore consapevolezza nei propri mezzi e finale di campionato di alto livello. La conferma è arrivata poi dalla vittoria sul campo del Grotta nella prima finale Play Off, una prestazione intelligente sfruttando le occasioni capitate. Il tecnico sannita svela il segreto della sua squadra:” Giocare con la massima serenità senza eccessiva pressione. A Grotta è andata bene e per questo vogliamo continuare. Sappiamo che sarà una gara speciale, affrontiamo la squadra che il campionato lo ha vinto sul campo, penalizzata da decisioni che non hanno preso bene che hanno inciso sul morale, e che certamente vorrà riscattarsi dopo il risultato dello spareggio con il Cervinara. Per noi è una partita normale, non facciamo nessun dramma, come viene l’accettiamo. Il Paolisi è forte, è una squadra di valore , con giocatori importanti e altri che si sono messi in mostra.” I tecnico dell’Eclanese schiererà inizialmente la formazione che ha superato il Grotta con un secondo tempo impeccabile. In dubbio però il giocatore ucraino Shvets, che entrato a partita in corso ha fatto benissimo . E’ dovuto rientrare urgentemente in patria e non si sa se torna in tempo per questa gara. Ma Bozzi si affida alla sapienza tattica di Cinque in mezzo al campo e alle qualità tecniche di Pino Guardabascio e Ruggiero in attacco. I due attaccanti hanno realizzato tredici gol a testa, quindi sarà un bel duello a distanza con D’Andrea e Russo, la coppia del Paolisi che ha messo a segno rispettivamente ventiquattro e nove reti. L’Eclanese con l’avvento di Bozzi al posto di Franco Iannuzzi ha trovato maggiore equilibrio, ottime in questo senso le performance di Avallone e Coppola. I numeri parlano anche di una difesa abbastanza compatta dopo il Cervinara è stata la meno perforata del campionato con i suoi ventiquattro gol subiti, la bravura dei due under Befaro e Grasso ma anche merito dell’ottima copertura che il centrocampo riesce a dare.

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