Doping: Lucioni, confido in giustizia, non ho responsabbailità.

“Sono tranquillo, confido nella giustizia anche perché responsabilità dirette non ne ho. Non mi sono inventato storie, ho spiegato come sono andati i fatti, mi sono attenuto a quello che è successo. Mi auguro che tutto si risolva nel più breve tempo possibile perché non vedo l’ora di tornare in campo e dare una mano alla squadra che in questo momento ne ha bisogno”. Così il capitano del Benevento, Fabio Lucioni, all’uscita dagli uffici di Nado Italia dove ha risposto della positività al clostebol emersa dal controllo del 10 settembre, dopo la partita col Torino. L’audizione davanti alla procura antidoping è durata circa mezzora ed è stata effettuata dal procuratore capo, Alberto Cozzella. Il capitano del Benevento ha ribadito di aver assunto la sostanza contenuta in uno spray cicatrizzante su indicazione del medico sociale. “Ho spiegato come sono andati i fatti, mi sono attenuto a quello che è successo. Non mi sono inventato storie perché mi volessi lavare le mani” aggiunge Lucioni ribadendo la propria versione al termine dell’audizione a Roma. “Spero che ne tengano conto e si sistemi tutto per il meglio, voglio tornare presto in campo. Mi hanno fatto delle domande e io ho risposto molto tranquillamente – aggiunge il difensore -. La società? Ringrazio tanto il Benevento che mi sta dando supporto morale e mi sta mettendo a disposizione tutto quello che è in loro potere. Mi auguro, ripeto, che tutto si risolva nel più breve tempo possibile perché non vedo l’ora di tornare e dare una mano alla squadra, che in questo momento ne ha bisogno. Sono vicino quotidianamente ai miei compagni, loro mi stanno vicino, mi stanno aiutando a livello morale avendo capito che comunque non ho responsabilità, mi danno fiducia e io sto cercando di caricarli per gli impegni domenicali”. Ad accompagnare Lucioni davanti alla procura antidoping il legale Saverio Sticchi Damiani. “La strategia della difesa? Qui la cosa che deve essere chiara è che stiamo parlando dell’applicazione di uno spray cicatrizzante per una escoriazione leggera alla gamba avvenuta direttamente da parte del medico sociale, unico episodio, e direttamente compiuta dal medico – sottolinea l’avvocato -. Questa è la vicenda, davvero è una beffa quella che sta subendo Lucioni e speriamo di uscirne col minor danno possibile. I precedenti in casi del genere? Non sono del tutto coincidenti perché a volte erano casi di assunzioni avvenute in autonomia, mentre qui c’è un fatto fondamentale ovvero che il ragazzo si è affidato alle cure mediche dello staff societario”. La procura potrebbe adesso convocare proprio il medico del Benevento, anche se Sticchi Damiani precisa che “è ancora presto per parlare di memorie difensive, perché la procura deve ancora decidere se archiviare o andare a processo. Decisione in tempi rapidi? Noi siamo sereni e aspettiamo. Il calciatore sta già subendo una sospensione cautelare che durerà 60 giorni e già questo è un danno, speriamo non si vada oltre. La buona fede credo sia chiarissima”.

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