Droga e alcol, i giovani alla ricerca di nuove emozioni.

L’operazione dei carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano che ieri ha portato all’emissione di sette provvedimenti cautelari dei quali quattro in carcere, uno ai domiciliari, uno con obbligo di dimora e uno con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Delle sette persone i carabinieri non hanno fornito le generalità anche se sarebbe stato opportuno divulgare i nomi di queste persone che secondo le indagini avrebbero dal mese di agosto 2013 a giugno 2014 ceduto marijuana, hashish, eroina e cocaina nei comuni di Gesualdo, Villamaina, Frigento e Sturno. E’ stato accertato che le sette persone finite sotto inchiesta rifornivano i giovani acquirenti provenienti da 14 comuni dell’Alta Irpinia e della Valle del Calore. L’intera attività ha permesso di accertare la cessione complessiva di circa 2263 dosi di eroina, 20 gr di metadone, 85 dosi di marijuana e 164 gr di hashish. A piede libero sono state denunciate tre persone, tra cui una donna, responsabili di analoghi reati a carico delle quali è però emerso un quadro indiziario meno grave e rilevante. Una operazione che conferma come ormai l’Irpinia sia diventata una piazza di spaccio importante, anche per l’elevato numero di assuntori. Un fenomeno non più occasionale, ma che deve suonare come un campanello di allarme. Uso di stupefacenti e abuso di alcool stanno diventando due piaghe che mettono a rischio il futuro di tanti giovani irpini. In tutto questo preoccupa l’assoluta assenza di chi sul territorio dovrebbe fare una azione preventiva a cominciare dai servizi sociali, ma non poche responsabilità le hanno anche i nuclei familiari. Una volta nel circuito vizioso della droga, finivano i ragazzi con i soldi, oggi invece, sono i ragazzi che vengono da contesti familiari difficili i primi a cedere davanti ad una dose di droga e a un bicchiere di alcool.

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