Elezioni Provincia di Avellino: In settimana Vignola incontra amministratori del Partenio.

La presidenza della provincia di Avellino, ma anche quella della comunità montana Partenio/ Lauro. Una carica legata a doppio filo a queste elezioni provinciali, è proprio quella della presidenza dell’ente montano. Al momento, infatti, il ruolo è ricoperto da Domenico Biancardi che è anche primo cittadino di Avella. Lo stesso è il candidato di un fronte che va oltre il centro destra alla presidenza della provincia di Avellino. Nel caso di una sua elezione, si aprirebbe una corsa alla presidenza dell’ente montano. E, a causa di un riequilibrio territoriale, il ruolo potrebbe essere ricoperto da un amministratore del Partenio. Questo potrebbe spingere anche chi non è del centro destra a non votare Michele Vignola ma a scegliere il suo avversario. Biancardi, in questi giorni, si è incontrato con tanti amministratori locali e ha fatto capire che, per loro, si apre una opportunità. Vignola, dal canto suo, sta prendendo le contromisure. Durante questa settimana, farà un lungo tour per i comuni del Partenio, incontrando tutti gli amministratori per cercare di ribadire le ragioni di una scelta di partito, in un momento tanto importante dal punto di vista politico. Certo, per il voto ponderato, i consensi più pesanti per la fascia del Partenio sono dei comuni di Mercogliano, Cervinara a San Martino Valle Caudina, ma, alla fine, per come si stanno mettendo le cose, ogni voto può essere determinante. Così né Vignola, né il suo avversario intendono lasciare vantaggi all’avversario Intanto, chi aveva pensato di poter contare, anche se solo nel segreto dell’urna del voto dei consiglieri del movimento cinque stelle del comune di Avellino, sindaco compreso, dovrà rifare i conti. I vertici del movimento, nella kermesse romana, hanno ribadito che non sono interessati alle elezioni provinciali. Il leader irpino è stato ancora più chiaro. Sottolineando, che da più parti arriva la richiesta di andare alle urne, ma nessuno dei candidati ha presentato al movimento un progetto o una proposta. Così, i cinque stelle, dovrebbero restare fuori daì giochi e, chi transige, corre il rischio di essere espulso. Oltre alla campagna elettorale per il presidente, è in corso anche quella per i dodici consiglieri che faranno parte del parlamentino. Alcuni candidati restano legati all’appartenenza con il presidente, ma c’è anche chi non è interessato più di tanto e cerca di convincere solo per il suo voto personale.

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