Emergenza cinghiali: Petracca, rendere più veloci procedure

cinghiali-branco“Ci sono dei meccanismi della filiera istituzionale ed amministrativa che evidentemente non funzionano come dovrebbero e che ci impediscono di prevedere misure efficaci in riferimento all’emergenza cinghiali in Campania. Va resa più celere la fase di raccolta e di trasmissione dei dati da parte degli enti territoriali. E’ su queste criticità che bisogna intervenire con immediatezza”. E’ quanto dichiara Maurizio Petracca, presidente dell’VIII Commissione Consiliare Permanente (Agricoltura, Caccia, Pesca, risorse comunitarie e statali per lo Sviluppo) al termine dell’audizione che si è svolta questa mattina relativamente alla problematica presente sul territorio regionale. L’audizione è stata molto partecipata e ha visto gli interventi di rappresentanti delle amministrazioni provinciali, degli Ambiti territoriali di caccia, degli Enti Parco, delle Università, dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, degli ordini professionali e del mondo delle associazioni e di categoria. Presente il dottor Antonio Carotenuto della Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Campania. “La legge 26 del 2012 – ha continuato Petracca – è a mio avviso un buon testo. E’ nostra intenzione avere un approccio pragmatico, ma per farlo abbiamo bisogno di dati certi che ci dicano qual è la reale consistenza del problema. Dall’audizione di oggi emerge con evidenza come manchi un censimento aggiornato sulla presenza dei cinghiali sul territorio regionale. E’ nostro dovere intervenire dal punto di visto legislativo, ma possiamo farlo solo in presenza di numeri certi. La riunione di oggi è stata molto interessante da questo punto di vista. Sento, perciò, di dover ringraziare tutti i partecipanti per gli spunti che hanno fornito e che sono emersi nel corso del confronto”.

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