Ennesimo successo di Sabina Carrozzini, alunna del Liceo Classico Pietro Giannone

Lunedì 23 aprile alle ore 12 è stato presentato, a Roma, presso la Sala Deluxe della Casa del Cinema di Villa Borghese, il volume Terra viva, che raccoglie i quindici racconti selezionati attraverso il premio Scriviamoci 2017, rivolto agli studenti degli istituti superiori di tutta Italia e delle scuole italiane all’estero. La presentazione è stata inserita nella prestigiosa cornice delle iniziative per l’Earth Day Italia, la Giornata Mondiale della Terra, celebrata dal 21 al 25 aprile con numerose iniziative in tutta la Penisola per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dello sviluppo sostenibile del Pianeta. Madrina della giornata Teresa Albano, rappresentante dell’Osce, l’organizzazione internazionale con sede a Vienna che si occupa della promozione della pace, della giustizia, del dialogo politico e della cooperazione in Europa. Dunque, dopo i saluti e una breve presentazione dell’Earth day e del Villaggio della terra ad opera di Pierluigi Sassi, direttore di Earth day Italy, sono intervenuti Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, e Flavia Cristiano, direttrice del Centro per il libro e la lettura, che hanno presentato il libro Terra viva – Storie di uomini, mondi, macchine – edito da L’erudita. La raccolta di racconti affronta il tema delle opportunità create dalla tecnologia, ma anche dei rischi connessi allo sfruttamento del pianeta. “I racconti immaginano realtà future e mondi perlopiù dispotici, dove le macchine sono onnipresenti e la vera sfida consiste nel preservare quello che è e resterà sempre il bene più prezioso: la nostra umanità”. Sicuramente molto suggestiva e coinvolgente è stata la lettura del racconto di Sabina Carrozzini, allieva del Liceo Classico Pietro Giannone, Una bicicletta rossa, classificatosi secondo al Premio scriviamoci 2017. L’attrice Veronica Rivolta, con una lettura magistrale e profondamente evocativa, ha trasportato gli spettatori nel mondo di Toni, fatto di una tale dedizione al lavoro da giungere alla totale alienazione, e di un ragazzino “dai capelli rossi che ricordavano un fungo e con il naso coperto di efelidi”, che ha avuto il coraggio di riconvertire una fabbrica di eternit in azienda per compostaggio biologico. L’incontro si è concluso con l’intervento di Sabina, che ha spiegato esaustivamente il significato del suo racconto, evidenziandone il messaggio di speranza e di fiducia nelle nuove generazioni. Infine ai microfoni di Radio Radio ha augurato a tutti i ragazzi, e in particolare agli allievi e alle allieve del suo Liceo, di trovare “una bicicletta rossa” che li possa portare lontano e realizzare i propri sogni.

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