Ente Idrico ambito Irpinia-Sannio, la maggioranza va alla compagine Pd-Ncd.

La maggioranza dei 30 membri del consiglio di distretto dell’Ente Idrico della Campania nell’ambito irpinia-Sannio va alla compagine Pd-Ncd. Centonovantaquattro i Comuni al voto tra le due province, per 38 candidati in corsa (22 per il centrosinistra e 16 per il centrodestra), divisi in 3 fasce in base alla popolazione. In totale, l’Irpinia incassa solo 14 dei 30 consiglieri disponibili. Al Sannio, dunque, la maggioranza dei rappresentanti del Consiglio di distretto. In fascia A, dove concorrevano soltanto i candidati dei Comuni di Avellino e Benevento, scontata l’elezione dei due consiglieri comunali avellinesi del Pd, Franco Russo e Francesca Medugno per il centrosinistra. Stesso scenario nel centrodestra, per i 3 consiglieri comunali di Benevento in corsa: Luigi De Minico, Giuseppe Cecere e Zaccaria Spina. In fascia B, dove correvano complessivamente 10 Comuni (6 per il centrosinistra e 4 per il centrodestra), la partita si conclude 6 a 3 per il centrosinistra. Eletti, infatti, tutti i candidati del Pd: Giovanni Colucci (Mugnano del Cardinale) Michele Vignola (Solofra), Domenica Gallo (Lioni), Floriano Panza, (Guardia Sanframondi), Pasquale Carofano, (Telese Terme) e Carmine Valentino (Sant’Agata dei Goti). Per il centrodestra, passano, invece, Franco Lo Conte (Ariano), Mario Vanni (Altavilla) e Giuseppe Ricci (San Giorgio del Sannio). In fascia C, il pareggio: 8 a 8 il risultato finale. Eletta per l’Ncd, Filomena Del Gaizo (Contrada). Per il Pd, Giovanni Mastrocinque (Foglianise), Rosanna Repole (Sant’Angelo dei Lombardi), Donato Francesco Addona (Pontelandolfo), Mirko Iorillo (Montecalvo), Mauro De Ieso (Pago Veiano), Luigi De Nisco (Venticano) e Giuseppe Addabbo (Molinaro). Otto, come detto, gli eletti nella lista del centrodestra: Salvatore Vecchia (Cassano), Nino Lombardi (Faicchio), Margherita Giordano (Forchia), Pasquale Farina (Caposele), Pasquale Santagata (Cerreto Sannita), Carmine D’Ambrosio (Arpaia), Tommaso Grasso, (Campoli del Monte) e Donato Cataldo (Aquilonia). Il risultato definitivo sarebbe 152.300 per il centrosinistra e 149.300 per il centrodestra. Dunque ci sarebbe una maggioranza semplice e non qualificata per i vincitori, che – ai sensi del regolamento, che richiede una soglia minima del 60% dei consiglieri per una maggioranza qualificata – dovranno necessariamente aprire ai rivali per le riforme strutturali necessarie per la gestione idrica nell’ambito.

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