Entro fine anno il raccordo ferroviario a Pianodardine.

stazione-avellino-601x338Il Presidente di Confindustria Avellino, Sabino Basso, ha ospitato presso la sede di Confindustria Avellino il Direttore Territoriale Produzione RFI. Marco Gallini e il Presidente del Consorzio ASI Giulio Belmonte. La finalità dell’incontro è stato quello di presentare l’accordo operativo tra il Consorzio ASI e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per il completamento del raccordo ferroviario tra la Stazione di Avellino e l’Area Industriale di Pianodardine. All’incontro sono state invitate a partecipare tutte le aziende associate per valutare le potenzialità di sviluppo della infrastruttura ferroviaria che sarà realizzata proprio sulla base dei fabbisogni delle imprese manifatturiere della Provincia. “Riteniamo che l’attivazione del raccordo su Pianodardine – ha dichiarato Basso – possa costituire l’occasione propizia per rilanciare un sistema di trasporto merci combinato su gomma e ferrovia di sicuro interesse per tutte le aziende della Provincia. Ci siamo mossi con concretezza, sono state avviate tutte le procedure burocratiche con Rfi oltre all’infrastruttura ingegneristica per collegare la rete ferroviaria nazionale a Pianodardine. Rfi garantirà la manutenzione per tutto il tratto ferroviario, si è convinta perchè ha avuto garanzie dalla Fma e dalla Novolegno. L’Asi potrà chiudere questo contratto nei prossimi giorni e allargare a più utenti non solo del territorio avellinese. Ogni azienda dovrà chiamare il proprio vettore, pubblico o privato, per trasportare le merci su ferro. Sono convinto – conclude Basso – che questa sia una giornata storica. Sarà un tratto agevolativo, potranno beneficiarne anche i capannoni dismessi oltre a tutte le aziende dell’area, sta a noi farlo fruttare. Dopo 17 anni di fermo entro l’anno sarà attivato il nuovo tratto di binario, se non dovesse accadere mi dovrei dimettere”. Sulla stessa linea il presidente dell’Asi Giulio Belmonte che snocciola immediamente le cifre dell’operazione: “L’Asi ha investito 370000 euro – dichiara il sindaco di Pietradefusi – un passo importante dopo tante sofferenze. Abbiamo risolto il nodo delle infrastrutture su ferro su un’area dell’Asi con spese dell’Asi. Ora bisogna preparare la documentazione per chiudere il percorso e capire chi vorrà salire su questo treno. Non è un’opportunità solo per Novolegno e Fma che hanno binari che arrivano direttamente in fabbrica ma anche per altre aziende che vorranno usufruire di questa grande novità. L’idea è di creare un’area logistica, bisogna valutare quanti metri abbiamo a disposizione in un’area, ricordiamolo, che è da terzo mondo con 40000 metri di ecoballe che occupano arbitrariamente la superficie. Se dovesse concretizzarsi l’impegno del presidente De Luca di dismettere le ecoballe dal nostro territorio, si aprirebbero prospettive di sviluppo molto importanti.”

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