Era accusata di calunnia: assolta 30 enne miss di Atripalda.

È terminata nel miglior modo possibile l’avventura giudiziaria di A. R., avvenente trentenne di Atripalda, già nota alle cronache irpine e nazionali per i suoi passati televisivi e per le sfilate di moda, oltre che per i numerosi riconoscimenti di bellezza conseguiti in giro per l’Italia nelle manifestazioni di bellezza a cui ha partecipato. L’accusa era assai grave: calunnia. Infatti la bella Miss, madre di due gemelli, era accusata di aver falsamente denunciato lo smarrimento di un assegno dato invece in pagamento ad un vivaista di Avellino per il posizionamento del prato all’interno del giardino della sua villa. In particolare il vivaista, recatosi in banca per riscuotere l’assegno dell’importo di 2.500,00 euro, non era stato pagato in quanto il titolo era stato denunciato smarrito proprio da colei che, secondo l’assunto Accusatorio, lo aveva emesso, ossia appunto l’avvenente Miss.
La donna, difesa dal suo legale di fiducia, l’avvocato Rolando Iorio, e riuscita a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti ed in particolare la circostanza che quell’assegno non era stato mai da lei emesso. Ragion per cui il Tribunale di Avellino, nella persona del Presidente Dott.ssa Matarazzo, ha mandato assolta la donna perché il fatto non sussiste. Il Pubblico Ministero aveva invece chiesto una condanna ad anni 2 di reclusione.

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