Espianto multiorgano all’ospedale Rummo. Il nobile gesto dei genitori di un 16 enne

Non ce l’ha fatta il 16enne di San Bartolomeo in Galdo che la sera dello scorso 20 agosto era rimasto coinvolto in un gravissimo incidente in via Variante, alle porte della cittadina fortorina.
Per una settimana il giovanissimo ha ‘lottato’ nel reparto di neurorianimazione dell’ospedale sannita. Quando non c’è stato più nulla da fare, i medici hanno dichiarato la morte cerebrale dello sfortunato ragazzo e i genitori hanno dato l’autorizzazione per l’espianto degli organi. Un gesto di altruismo che ora darà possibilità di vita a tante persone in difficoltà: nella notte, infatti, diverse équipe di medici hanno fatto tappa al nosocomio per organizzare l’espianto multiorgano. Come si ricorderà, il 16enne era a bordo del suo scooter 50 quando ha impattato con un’Alfa 156 condotta da una persona residente in provincia di Ascoli Piceno. I sanitari arrivati in soccorso hanno fatto di tutto per rianimarlo, stabilizzare i parametri, prima del trasferimento a Benevento in condizioni disperate. Ieri il tragico epilogo, che ha fatto piombare nel dolore l’intera comunità di San Bartolomeo in Galdo.

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