Estate Coldiretti: in Campania trionfa il souvenir agroalimentare

L’appeal della Campania verso i turisti italiani e stranieri è sempre più legato ai sapori. Un fenomeno che fa registrare un trend in tutta Italia, come emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che il nostro Paese ha conquistato la leadership mondiale nel turismo. Nella nostra regione è sempre più boom di visitatori che abbinano la vacanza classica al mare con la scoperta dei territori, grazie agli attrattori turisti e all’enorme patrimonio agroalimentare, che con 468 prodotti tipici tradizionali ha il primato nazionale. Oltre a 22 prodotti alimentari certificati (Dop e Igp) a cui presto se ne aggiungeranno altri tre. A cui vanno aggiunti 4 vini DOP/DOCG, 15 DOP/DOC e 10 IGT/IGP.
Ad attrarre i turisti italiani e stranieri in visita in Campania sono le numerosissime offerte di sagre e rassegne gastronomiche a tema che costellano tutti i Comuni della regione, abbinando buon cibo, cultura e scoperta del territorio. I dati dell’indagine ci dicono che il 70% dei turisti italiani in vacanza al mare, in montagna o nel verde durante l’estate 2016 ha scelto di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometro zero direttamente dai produttori e ottimizzare il rapporto prezzo/qualità. Il nostro Paese ha anche il primato “green” con quasi 50mila aziende agricole biologiche in Europa e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni ogm a tutela del patrimonio di biodiversità senza dimenticare i quasi ventiduemila agriturismi, i circa diecimila mercati e fattorie dove acquistare a chilometro zero direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica, le centinaia di città dell’olio, del vino, del pane e i numerosi percorsi enogastronomici. L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore – sottolinea la Coldiretti – è anche una occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale. Se la maggioranza dei prodotti tipici acquistati vengono consumati direttamente sul luogo della vacanza negli appartamenti, nei picnic o in spiaggia, magari insieme a parenti ed amici, in molti li riportano con se al rientro a casa come souvenir: dalla mozzarella di bufala al limoncello, dall’olio extravergine di oliva al pomodoro San Marzano, dai vini al miele, dalle mele annurca ai salumi e ai formaggi.

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