Estate in Irpinia conquista tutti

Grande riscontro per la quarta tappa di Estate in Irpinia dedicata alla riscoperta di Prata di Principato Ultra e Montemiletto: oltre 150 i partecipanti provenuti da tutta l’Irpinia e da tutta la Campania. Tanti gli spunti a partire dalla questione ambientale della Valle del Sabato affrontata con il presidente di “Ambiente e Salute”, Salvatore Picariello, attraverso cui si è denunciato con forza il ricatto secondo il quale bisogna scegliere fra la salute ed il lavoro: le aziende devono smettere di sversare nei nostri fiumi ed inquinare la nostra aria se vogliono stare in questo territorio perché non è più accettabile vedere la nostra gente ammalarsi e morire.
Dopo il momento di riflessione in piazza si è iniziato con la visita guidata, accompagnati da Dino Giovino e dai ragazzi dell’Ass. Calendula. Tantissimi gli scorci suggestivi sul fiume Sabato e le notizie storiche descritte, tante le emozioni, fino ad arrivare al maestoso Palazzo Baronale, visitandolo interamente. Si è proseguito poi a piedi per continuare nella scoperta di paesaggi, ferrovia, fontane, un acquedotto antichissimo e purtroppo abbandonato, arrivando infine alla meravigliosa ed antichissima Basilica dell’Annunziata che ha lasciato tutti a bocca aperta per incanto e rilevanza storica.
Dopo il pranzo fatto a base di prodotti tipici, come i fusilli fatti a mano ed il “pezzente”, preparato da Calendula, vi è stato un altro momento di riflessione molto bello in cui Dino Giovino e Francesco Celli, rispettivamente di Calendula ed Info Irpinia, hanno ringraziato chi ha cucinato quel pasto con le proprie mani, definendo quella passione la vera bellezza, altro che i messaggi falsi che ci propinano per televisione.
Il pomeriggio è stato dedicato alla visita di Montemiletto insieme alla Pro Loco del luogo, la “Mons Militum”, a partire dal Castello della Leonessa, opera di grande pregio e bellezza con una panoramica straordinaria. Lì è stato proiettato anche il mediometraggio “Si qua fata sinant” ad opera dei ragazzi della pro loco che è una rievocazione storica della riconquista, nel 1419, da parte di Algiasio Tocco del feudo di Montemiletto in quel momento detenuto dai Caracciolo. Si è proseguito con un tour nel borgo scoprendo vicoli, persone, chiese e palazzi molto suggestivi, fino ad ascoltare la banda del paese che per l’occasione ha dedicato un pezzo a tutto il gruppo, rimastone entusiasta.
La comunità Irpina si sta ricostruendo da sé e sta riconquistando ciò che è suo attraverso gesti semplici e meravigliosi, come queste giornate, molto più importanti e determinanti delle discussioni partitiche nelle stanze chiuse. L’Irpinia è in rivoluzione culturale e bisogna lavorare tutti insieme per la rinascita di questa terra: adesso è possibile, bisogna crederci.

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