False passività per 16 milioni, nei guai imprenditori sanniti.

Nelle prime ore della mattinata odierna, a seguito di indagini le fiamme gialle hanno sequestrato beni per un valore pari almeno a 2 milioni e 646mila euro, l’importo delle imposte che sarebbero state evase attraverso fatture per operazioni ritenute inesistenti. Un provvedimento di natura preventiva chiesto dal sostituto procuratore Assunta Tillo ed adottato dal gip Roberto Melone. Lo hanno eseguito i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria del tenente colonnello Luca Lauro a carico di Andrea Postiglione Coppola, 49 anni, di Castelpagano, ex presidente provinciale di Confagricoltura, Carmine Calabrese, 50 anni, di Vitulano, amministratore di diritto e di fatto della ‘Calabrese lavori srl’ ed amministratore di fatto della ‘Toscano costruzioni srl’, della moglie Antonella Moccia, 44 anni, amministratore di diritto della ‘Toscano costruzioni srl’, e di Ines Giuseppina Calabrese, sorella di Carmine, per un certo periodo amministratore di diritto della ‘Calabrese lavori srl’. E’ lo sviluppo, sul fronte delle misure reali fin qui mai applicate, di un’inchiesta su una presunta truffa in materia di fondi pubblici condotta dalle fiamme gialle ed all’epoca diretta dal pm Giovanni Tartaglia Polcini.
Le investigazioni delle Fiamme Gialle, iniziate nell’anno 2013, portate avanti fino al mese scorso, hanno consentito di acclarare che gli indagati hanno emesso/utilizzato fatture per operazioni inesistenti, indicando nelle corrispondenti dichiarazioni annuali elementi passivi fittizi ed iva per circa 16 milioni di euro. Grazie al lavoro delle Fiamme Gialle sono stati cristallizzati gli esiti degli atti di indagine espletati che hanno restituito con puntualità i fatti illeciti accertati con criteri logici e documentalmente sostenuti anche in ordine alla riferibilità delle aziende agli odierni indagati. In data 20.07.2016, il G.I.P. presso il Tribunale di Benevento emetteva Decreto di Sequestro preventivo sui beni degli indagati entro il limite di valore pari o complessivamente superiore alla somma di euro 2.646.498,17, pari alle imposte evase. Tale ultima operazione, dimostra, ancora una volta, che il livello di attenzione delle Forze dell’Ordine e della Procura della Repubblica, finalizzato alla repressione delle violazioni di natura penale tributaria, è sempre elevato.-

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