FCA: Zaolino i dieci giorni di cassa integrazione non ci preoccupano.

“ I dieci giorni di cassa integrazione del mese di ottobre alla Fca di Pratola Serra, non ci preoccupano. Attendiamo che, come concordato con le organizzazioni sindacali, il nuovo amministratore delegato dell’azienda Mike Manley, alla fine di questo mese ci presenti il nuovo piano”. Sono le parole del segretario della Fismic Giuseppe Zaolino, rispetto alla comunicazione dei giorni di cassa integrazione per le tute blu irpine. Parole diverse, rispetto alla preoccupazione espressa dalla Fiom Cgil. La vicenda ruota tutto intorno al 2022, quando Fca non produrrà più motori diesel. Una situazione che, secondo la Fiom, potrebbe significare una gravissima crisi per lo stabilimento irpino. Da qui la richiesta di chiarimenti all’azienda. Zaolino, dal canto suo, invece, parte dal piano che Sergio Marchionne, come suo ultimo atto, presentò nel mese di giugno, prima di ricoverarsi nella clinica svizzera dove è morto. L’allora amministratore delegato aveva annunciato la fine della produzione dei motori diesel., Allo stesso tempo, però, aveva illustrato un grande programma di riconversione industriale degli stabilimenti. E, Zaolino sottolinea che quello di Pratola Serra è tecnologicamente attrezzato per poter produrre i motori ibridi e quelli elettrici. Non solo, secondo il sindacalista, Mike Manley dovrebbe confermare in pieno il piano del suo predecessore e, quindi, è perfettamente inutile allarmare prima del tempo gli operai. E’ necessario attendere la fine del mese di settembre per attendere la presentazione del piano e poi fare le valutazione del caso.

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