Ferrovia Valle Caudina: anche i pendolari devono far parte del tavolo.

L’avvocato Augusto Genovese, da anni, lotta per i diritti dei pendolari che viaggiano sulla linea ferroviaria Napoli- Benevento, via Valle Caudina. Lui stesso, dovendo per lavoro raggiungere, ogni giorno Napoli da Cervinara, fa parte di quelle persone. Tanto è vero che, insieme ad altri pendolari, ha dato vita al comitato disagiati della Valle Caudina, di cui è presidente. Con una missiva ufficiale, inviata tramite posta elettronica certificata a Pasquale Pisano, sindaco di San Martino Valle Caudina, presidente pro tempore della Unione dei comuni della Città Caudina dei servizi e per conoscenza ad Umberto De Gregorio, presidente dell’ente autonomo del Volturno, chiede che anche il comitato disagiati possa sedere al tavolo permanente, composto tra la stessa Eav, la regione Campania e i sindaci caudini per monitorare le tante questioni, riguardanti la linea ferroviaria. Genovese fa presente che il comitato da lui presieduto è composto, esclusivamente, da pendolari. La loro testimonianza, quindi, può essere fondamentale per segnalare i tantissimi disagi che sono costretti a sopportare ogni giorno. Una richiesta chiara che dovrebbe essere presa nella dovuta considerazione. Ricordiamo che è stato il presidente Pisano a chiedere l’istituzione di questo tavolo permanente, proprio per monitorare le tantissime criticità che i viaggiatori, ogni giorno, sono costretti a sopportare. Ad esempio, l’Eav ha garantito che entro l’estate sarà risolto il problema della frana che si è sviluppata proprio nei pressi della stazione ferroviaria di San Martino Valle Caudina e non consente di partire o di arrivare in treno a Benevento. Il viaggio ferroviario vero e proprio inizia o finisce proprio alla scalo ferroviario del piccolo centro. Ma i disagi ed i problemi sono davvero tanti ed ogni giorno c’è un allarme o si suona un campanello di allarme. Troppe volte, a causa dei convogli vetusti non è certo che si possa arrivare a destinazione. Tutte questioni che meriterebbero di essere affrontate, seriamente, dall’Eav che in tutti questi anni ha davvero abbandonato questa linea di grande importanza. Eppure, i viaggiatori pagano i titoli di viaggio, biglietto o abbonamento, come tutti gli altri cittadini della nostra regione. A quanto pare, però, dei loro disagi nessuno si occupa. Farli sedere a questo tavolo permanente sarebbe un primo passo importante.

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