“Figli di uno schizzo” è il nuovo romanzo di Giuseppe Bianco.

Un romanzo ambientato a Cesenatico negli anni ottanta, quando ancora non c’erano i telefonini, i computer ed i social network; quando per condividere una sensazione bisognava incontrarsi, parlarsi, toccarsi. E’ la storia di Michele, un ragazzo del sud, che finita la scuola, per evitare lavori troppo manuali, “mette su di un treno la propria fantasia”, per andare a fare la stagione in Romagna come aiuto-cuoco. Parte a malincuore lasciando giù al sud la sua ragazza. A Cesenatico incontra tante persone nuove e soprattutto vive una forte amicizia con Marco, ed un coinvolgimento emotivo, un “non amore”, solo per la paura di ammetterlo a se stesso, con Anna. Casualmente poi incontra Sara che fa la prostituta, pur non sentendosi tale. Tra i due nasce subito una complicità, un’affinità di intenti, di pensieri e tanta voglia di condividere ore e giorni, vita e tante parole. Dopo una prima parte descrittiva il romanzo entra nel vivo della storia dando vita alle emozioni dei suoi giovani protagonisti. Un lungo racconto ironico e agrodolce come la vita. Una storia di ventenni, di lavoro, di amicizia, di delusioni e riscatti, di amore. Sì, di “amore”, perché se come dice qualcuno, non esiste, c’è poco da fare o da recriminare, non siamo altro che “Figli di uno schizzo”. Michele, Sara e Anna con le loro prospettive di futuro, con la loro voglia di lottare e cambiare riusciranno a dimostrarci il contrario, vivendo e raccontandosi con semplicità ed onestà. Regalandoci progetti, sorrisi, lacrime ed emozioni.

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