Fine settimana dedicato alla commemorazione dei defunti.

CimiteroSarà un lungo fine settimana dedicato ai defunti. Già da questa mattina, infatti, tante persone si stanno recando nei camposanti per rendere omaggio ai propri cari. Un fiore, un cero, una luce per mantenere vivo il ricordo di chi ci ha lasciati e giace, per dirla con Foscolo, all’ombra dei cipressi e sotto l’urne. Unico nemico di questo rito collettivo, che si ripete ogni anno in modo identico, potrebbe essere il tempo. Se dovesse piovere, tante visite saranno rimandate, ma non quelle di chi arriva da fuori o di coloro che, vi si recano ogni giorno, con ogni tipo di tempo. Fanno sempre tenerezza gli anziani, che ogni giorno hanno nel cimitero una meta fissa. Sembrano, infatti, attendere solo il momento in cui anche loro riposeranno lì, per magari ricongiungersi ai loro compagni di vita. Come stridono alcune ostentazioni fuori luogo anche perché davanti alla morte siamo tutti uguali. Allo stesso tempo, ci rendono tristi quelle tombe vuote che nessuno va più a visitare, un segno di incredibile dimenticanza che, a volte, inducono a gesti di generosità da parte di mani pietose. Il giorno dedicato ai defunti è il due di novembre. Ma oggi è sabato e tante persone hanno del tempo libero per dedicare ai propri cari ed ancora meglio domani che è domenica e la chiesa cattolica ricorda Tutti i Santi. A differenza del passato, la morte ed il dolore vengono relegati in piccoli angoli della nostra mente. Tendiamo a farli sparire, credendoci immortali e pensando che mai queste disgrazie possano colpire proprio noi. Eppure se c’è una certezza nella vita è proprio quella che noi dobbiamo morire. E andare al cimitero ci ricorda proprio questo, ci conferma la caducità e la stupidità di tante cose umane. Per chi crede la morte è solo un passaggio verso la vita eterna. Per chi non ha il dono della fede tutto finisce qui e quelle tombe conservano solo i nostri resti mortali. Ma, per tutti, il ricordo dei propri cari, li rende immortali. Non si muore mai davvero se c’è qualcuno che ci ricorda e ci porta nei suoi pensieri. Magari, frequentando di più questi luoghi, pensando alla morte, tante nefandezze si attenuerebbero. Si potrebbe diventare diversi e migliori. I dolori, a volte, possono servire anche a questo. Ma, è tanto complicato. Le assenze delle persone amate sono forti, traumatiche ed inspiegabili. Da sempre l’uomo tenta in tanti modi di vincere il concetto di morte, ma ci sono battaglie che non possono concludersi con una vittoria, Il dolore e le assenze possono solo essere lenite ma non vinte.

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