Fondi Ue: Campania lancia bandi Psr da 1,2 miliardi

“Il Psr era già partito ma a scartamento ridotto, oggi invece mettiamo sul piatto circa 1,2 miliardi sugli 1,8 previsti”. Così l’assessore ai Fondi Europei della Regione Campania Serena Angioli ha lanciato oggi i bandi del nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, che è stato rivisto e approvato dalla Commissione Europea dopo una lunga fase di stallo: “Questi bandi – spiega la Angioli – sono il massimo sforzo che si poteva fare date le circostanze difficili con cui è partito il Psr, che ha scontato un periodo di inadeguata concertazione territoriale e delle procedure particolarmente farraginose. Ora lanciamo i bandi e, pensando già al prossimo Psr, facciamo partire la sfida sui territori”. In una affollatissima sala di Palazzo Zapata, stipata di imprenditori agricoli e associazioni pronti a partecipare ai bandi, sono state illustrate le linee che seguono i finanziamenti per l’agricoltura: per loro la Regione farà partire dal 30 maggio anche una serie di seminari tecnici per partecipare in maniera corretta ai bandi. Tra le modifiche apportate dalla Regione per far decollare il Psr, spiccano gli strumenti di progettazione collettiva per superare i problema delle limitate dimensioni delle aziende agricole campane e l’accesso da parte di un singolo beneficiario a più forme di sostegno. Una misura, questa, in particolare rivolta ai giovani con il “Pacchetto integrato giovani”, con cui il neoimprenditore agricolo potrà avere un finanziamento per chi si insedia per la prima vota in un’azienda e anche quello sui giovani agricoltori qualificati. Tra le altre novità del Psr spicca il progetto collettivo di filiera per sostenere investimenti da parte di operatori in diverse posizioni della stessa filiera. “Vorrei sottolineare – ha spiegato Angioli – il bando che abbiamo fatto sui professionisti del settore che, tramite il Fondo Sociale Europeo, possono operare e formarsi per supportare al meglio gli imprenditori agricoli”. L’assessore ha spiegato anche che ci sarà un fondo di rotazione per il credito “da 40 milioni di euro, di cui 10 della Regione e il resto tra cofinanziamento statale ed europeo che sarà importante per superare le rigidità nelle istruttorie nei finanziamenti dalle banche, che saranno particolarmente agevolate”. (ANSA).

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