Forestali: alla Partenio gli stipendi arrivano a chiacchiere. Nessuna anticipazione!

Gli operai forestali della Comunità Montana del Partenio ancora una volta sono stati presi in giro e invece del pagamento degli stipendi arretrati, hanno ricevuto una buona dose di chiacchiere. Come sempre d’altronde. Certo che è un bel modo di risolvere i problemi, quello che ha l’Assessorato regionale all’Agricoltura. Chiedere alla Comunità Montana del Partenio di anticipare i soldi, peccato che le casse della Partenio sono vuote, non c’è nemmeno un euro disponibile per le anticipazioni. E cosi ancora una volta alla Partenio si va avanti a chiacchiere, senza che nessuno pensa minimamente alla condizione degli operai, da quattro mesi senza stipendio. Si sbandierano ai quattro venti accordi di soluzione della vertenza dei forestali, magari perchè qualche politico è impegnato in campagna elettorale, ma alla fine a pagare sono sempre gli operai che si ritrovano con un pugno di mosche in mano. Quello della Comunità Montana del Partenio è diventato un carrozzone dove ognuno ai livelli dirigenziali pensa di poter dire tutto e il contrario di tutto. E davanti a questo potere sindacati e operai non hanno alcuna forza, devono sottostare in silenzio, una volta per meno si protestava ora sembra che questa situazione vada bene a tutti. Non si ha piu’ nemmeno la forza di protestare e per non parlare poi del silenzio assordante dei politici del versante Caudino del Partenio, che sono diventati una sorta di tappeto da calpestare per il presidente Biancardi, che forse dovrebbe far seguire i fatti ai tanti bei discorsi che rende in sede di incontri. Purtroppo le voci che arrivano dall’Ente di Pietrastornina (la sede ormai è qui solo sulla carta), sono preoccupanti. Si parla, addirittura di mezzi meccanici che non si troverebbero piu’, di macchinari resi inutilizzabili, escavatori spariti, furgoni abbandonati in quanto mancano i soldi per ripararli, per non parlare del fatto ci ha detto un operaio che dobbiamo portare i mezzi a fare rifornimento di carburanti nel Vallo di Lauro e poi tornare in Valle Caudina per lavorare. Voci cattive, voci che vanno approfondite e che potrebbero diventare oggetto di attenzione da parte della Procura della Repubblica di Avellino. Ed intanto gli operai da quattro mesi sono senza stipendio!

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