Fragilità e disabili per la festa alla Madonna della Libera

Serata dedicata al tema “Con occhi nuovi – Le mie abilità sono più forti della mia disabilità” nel ciclo di incontri organizzati per i festeggiamenti in onore della Madonna della Libera, la Madonna nera che si venera in Moiano. Sono state coinvolte varie associazioni locali impegnate nel mondo della disabilità come “ANGSA”, “AIPD” Caserta, Associazione “La mia Famiglia”, “Special Olympics”, “Icare”, gruppo Caritas diocesana, gruppo Caritas parrocchiale e “Aito”. Sono state evidenziate le “abilità della disabilità”, con testimonianze come quelle di Nunzio che ha suonato il pianoforte, Anna che ha eseguito un passo di danza classica oppure con i racconti dei genitori che combattono ogni giorno una guerra silenziosa per la dignità dei loro figli. Testimonianze unite alla voglia di creare presto una rete, in modo che nessuno rimanga escluso. Bellissimo il momento dedicato alla scuola, con la lettera scritta da una mamma di una bimba disabile alla maestra della propria figlia.
“Cara maestra,
Mia figlia è diversamente abile.
Ha una disabilità intellettiva. Non lo nego…lo so! Come potrei? Lo vivo ogni giorno. Ho altri figli più grandi, vedo la differenza! I fratelli più grandi sono autonomi, mia figlia no. Loro hanno imparato subito a leggere e a scrivere, mia figlia avrà bisogno di più tempo per comprendere e per raggiungere piccoli traguardi. Bisogna starle dietro continuamente, è necessario avere la pazienza di comprenderla nelle sue difficoltà quotidiane. Mia figlia ha però una grande carica di affetto e sensibilità, un suo piccolo sorriso che riesce a conquistare tutti.
Sai perché ?
Perchè lei arriva al cuore delle persone come nessun altro essere al mondo. Sembra difficile da comprendere ma quei sorrisi spontanei e gratuiti riescono ad emozionare e come cantava Lucio Battisti :” Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi… emozioni…” Cara maestra, hai una missione da compiere e io sono felice di essere dalla tua parte. Sarò entusiasta quando mia figlia imparerà qualcosa di nuovo, non importa quanto piccola. Sarò orgogliosa quando riuscirà a fare quello che mai avrei ritenuto possibile. Gioirò delle sue particolarità…ti prego, gioiscine con me! Per favore, considera i suoi sforzi.
Mia figlia ha debolezze e punti di forza. Ha deficit ed abilità. La gente additerà sempre i suoi deficit, ma per favore…unisciti a me nel notare le sue capacità! Maestra, nei nostri incontri…ti prego…permettimi qualche volta di riconoscere con te le sue qualità positive. Ogni qualvolta che tu lo farai…io tornerò a casa camminando sollevata dal terreno; se non lo farai, tornerò verso casa piangendo.
Prova a guardare dalla sua prospettiva, incoraggiala quanto più puoi. Facendolo, tu migliorerai la sua vita e costruirai in lei la fiducia. La motiverai e la ispirerai, lei supererà le tue aspettative. Lei ti sarà eternamente grata!!” Ma soprattutto, in una sola parola, amala come se fosse tua figlia”.
Una mamma.

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