Franco D’Ercole difende il suo operato alla Soresa.

Dopo il primato sulla informatizzazione della ricetta sanitaria, un’altra buona notizia per la Campania, con scarso risalto mediatico, quella che arriva dalla Corte dei Conti di Napoli. La magistratura contabile attesta che il d.l. 35/13, noto come decreto per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, è stato efficacemente attuato in Campania, con l’utilizzo, negli anni 2013 e 2014 di circa il 40% delle risorse. La quasi totalità del debito della P. A. proveniva dal settore sanitario, per il quale la regione individuò SORESA spa come centrale unica di pagamento. Per gli anni indicati dalla corte dei conti SORESA effettuò pagamenti per ben 1,313 miliardi (UN MILIARDO E TRECENTOTREDICI MILIONI) di euro, estinguendo gran parte del debito maturato fino al 31.12.2012.
Il positivo rilievo della corte dei conti appaga quanti, in Soresa, hanno contribuito ad un simile risultato, sottoponendosi a ritmi di lavoro massacranti con elevate responsabilità personali. La politica, al di là degli schieramenti, se avesse a cuore davvero il bene comune, dovrebbe valorizzare questi risultati per riconquistare credibilità nell’opinione pubblica. Non sempre è tutto da buttar via. E non sempre la Campania è ultima, come amava dire in campagna elettorale il presidente De Luca.

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