Fratelli D’Italia-Alleanza Nazionale: Tra l’Appia e la Centrale, una farsa mediatica.

La questione del collegamento con Napoli e i disagi che sono costretti a sopportare i pendolari segnalano problemi reali per la vita delle persone e lo sviluppo del territorio.
Tuttavia, non possono diventare un alibi per giustificare la mancanza di attrattività e di crescita di un territorio. Matera docet. Un sindaco ha il diritto-dovere di farsi sindacalista del territorio ma se davvero vuole, come è dovere di chi governa, affrontare i problemi, non elencarli e agitarli, costruisce la coesione e la mobilitazione sociale e politica, non persegue il narcisismo propagandistico dell’autoreferenzialità. La manifestazione di stamattina, tra l’Appia e la Centrale, è stata una messinscena farsesca, con inviato-invitato al seguito. Un titolista oggi, avrebbe “aperto” la pagina con un efficace quanto corretto “Il Mastella di oggi protesta contro il Mastella di ieri”.
Il tempo senza storia non può cancellare ruoli e responsabilità. Un leader politico che ha governato ininterrottamente quella Regione matrigna, con Rastrelli, con Bassolino, con Caldoro, gestendo l’assessorato ai trasporti così come la presidenza della giunta e del Consiglio, non cavalca il disagio. Lo assume su di sé e legittima la rivendicazione con l’autocritica. Altrimenti, si determina una sorta di trasformazione della memoria e tutto si riduce alla ricerca del consenso immediato, forse perché quel che davvero interessa non sono i problemi delle persone ma dell’ennesimo micro-partitino del territorio. Tralasciamo, infine, di parlare del folclore protestatario di improbabili manifestanti in grisaglia, “comparse” chiamate a fare numero, una sorta di versione mediatica delle truppe mastellate.

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