Fronte Sannita per la difesa della montagna

fronte sannitaL’associazione Altrabenevento aderisce alla manifestazione organizzata dal Fronte Sannita per la Difesa della Montagna organizzata per i prossimi 4, 5 e 6 settembre che prevede l’occupazione simbolica e pacifica del Tratturo Pescasseroli – Candela contro l’impatto ambientale che le numerosissime autorizzazioni di parchi eolici rilasciate dalla Regione Campania provocheranno nella zona dell’Alto Sannio. Pur essendo da ambientalisti favorevoli all’uso di tale tecnologia per la produzione di energia sostenibile, ci siamo sempre opposti all’installazione di insediamenti eolici che contrastano con le valenze ambientali del territorio e con i sistemi economici legati alle tradizioni locali. Troppo spesso infatti le autorizzazioni concesse sono caratterizzate da valutazioni favorevoli quanto meno superficiali e rese in violazione delle direttive comunitarie a tutela dell’ambiente. Oltre tutto occorre sottolineare che tutto il territorio sannita sarà investito non solo dall’installazione delle centrali eoliche ma anche dagli elettrodotti necessari a convogliare l’energia elettrica prodotta dalle pale verso le stazioni elettriche appostate sulle linee di trasmissione nazionale gestite dalla società Terna. In questi anni la nostra associazione si è battuta contro l’installazione della potente centrale idroelettrica sotterranea da oltre 500 Megawatt che la società svizzera REC vuole costruire sotto Monte Alto in territorio del Comune di Morcone, che, utilizzando le acque della Diga di Campolattaro, andrà a realizzare una serie di gallerie lunghe oltre 10 km oltre alla costruzione di un nuovo elettrodotto che servirà a collegare gli impianti eolici realizzandi alla nuova stazione elettrica denominata BN3, anch’essa in corso di costruzione alla contrada La Francesca di Benevento, e all’elettrodotto a 380 KV Benevento II^-Foggia. E’ evidente che non si può tollerare una simile immissione di produzione e distribuzione di energia elettrica, che renderà il territorio beneventano completamente soggiogato alle logiche speculative delle società di produzione elettrica senza che sia assicurata l’adeguata tutela della salute dei cittadini dai campi elettromagnetici ed evitato il danno ambientale su un territorio ancora integro e protetto dalle norme europee. E’necessario, pertanto, investire prima di tutto la Regione Campania, che rispetto al passato dovrà assicurare una nuova politica di protezione ambientale e di sicurezza del territorio e dei cittadini, che non tollerano di essere ignorati rispetto alle decisioni che cli coinvolgono.

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