Furto in un bar incastrato da impronta digitale.

I Carabinieri della Stazione di Sant’Angelo dei Lombardi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Avellino, nei confronti di un 55enne con numerosi precedenti alle spalle, ritenuto responsabile del furto aggravato, commesso lo scorso mese di dicembre all’interno di un bar di Sant’Angelo dei Lombardi, che grande scalpore suscito tra la comunità del tranquillo comune altirpino.
In particolare, il titolare del bar, nell’aprire il locale, costatava che ignoti avevano forzato la saracinesca e, penetrati all’interno, danneggiato tre macchinette da gioco ed una “cambia soldi” prelevando dalle stesse circa 1.700 euro. Non paghi di tale bottino, avevano altresì rubato denaro contante dal registratore di cassa nonché varie bottiglie di alcoolici e decine di biglietti “gratta e vinci”.
Immediatamente dopo la segnalazione da parte del commerciante, scattavano le indagini dei carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi finalizzate all’individuazione dei responsabili.
L’indagine dei Carabinieri è stata caratterizzata sia da notizie assunte dalla vittima e da altre persone del luogo sia dall’analisi degli elementi acquisiti in sede di sopralluogo: nel corso dell’attività venivano infatti rilevate alcune impronte digitali nella parte interna delle macchinette forzate, cioè dove solo personale delle aziende proprietarie o noleggiatrici avrebbero potuto avere accesso in quanto unici possessori delle chiavi di apertura.
Quindi, di fondamentale importanza sono stati i rilievi effettuati sul posto dai Carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi, in stretta collaborazione con il R.I.S. di Roma che hanno consentito di raccogliere inconfutabili indizi di colpevolezza nei confronti del 55enne che materialmente avrebbe commesso il delitto.
Il reato contestato a cui dovrà rispondere è quello di furto aggravato.
L’arrestato, condotto in Caserma, dopo le formalità di rito è stato associato presso la Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi.
Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti finalizzati sia a verificare le eventuali responsabilità dell’uomo in ordine ad altri furti commessi con lo stesso “modus operandi” sia per identificare eventuali altri complici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*