Gambacorta: con riapertura Stir evitata una crisi più difficile.

Il presidente della provincia di Avellino Domenico Gambacorta ha chiarito le motivazioni alla base dell’ordinanza che autorizza in via temporanea all’esercizio della trasferenza e allo stoccaggio della frazione organica dei rifiuti presso lo Stir di Pianodardine. “Intanto usciamo da una crisi – ha dichiarato Gambacorta – si ritorna ad un servizio di raccolta differenziata della frazione organica che dovrebbe darci risultati migliori. Saranno tre giorni di raccolta a settimana nei comuni più grandi, 2 nei comuni più piccoli. Si ritorna alla situazione che c’era prima di Febbraio, il momento del sequestro dello Stir. Tre giorni di raccolta è un dato importante nel periodo estivo, l’organico rimarrà pochissime ore a Pianodardine. Flumeri ha supportato in questa fase quasi il 70% della frazione organica, un grande sacrificio di lavoratori e comuni. E’importante gestire tutto con con equilibrio: 450 tonnellate a Pianodardine e 350 a Flumeri per una produzione totale di 100 tonnellate al giorno.”
L’ordinanza durerà sei mesi; da settembre, anche se non è ancora ufficiale, si procederà al ritiro dei cassonetti ed alla raccolta porta a porta. E sulla polemica con l’assessore Penna, critico con il quantitativo previsto: “Le cifre indicate sono errate, il 60% della produzione arriverà dai comuni dell’hinterland, ad Avellino arriverà la frazione dell’Alta Irpinia finchè non aprirà Teora.”

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