Gare d’Appalto e Pressioni sulle Ditte: non è che Davigo ha ragione?

I politici non sono tutti ladri, ma quasi, le parole del segretario nazionale dell’Anm Davigo hanno alzato un polverone, anche se la maggior parte degli italiani si trova d’accordo con le parole dell’ex magistrato di Mani Pulite. Purtroppo dal dopo tangentopoli, le cose non sembrano essere cambiate molto e la stessa classe politica non sembra dare segnali di un cambiamento dei metodi. E questo fa aumentare la sfiducia tra i cittadini, e poi le inchieste della magistratura e gli arresti di politici di questi giorni riempiono le pagine di cronaca. Il politico deve capire che non è intoccabile, che non puo’ pensare di potersi sostituire alla legge o magari scavalcare la legge. Tutti i comuni fanno un gran parlare di trasparenza negli atti, ma poi ti accorgi che di trasparente c’è ben poco. E’ logico quindi che tra la gente ci sia non la cultura del sospetto, ma la certezza che c’è qualcosa che non va nella pubblica amministrazione e nella gestione degli appalti. Ed è questo il vero nodo che sta creando tanti problemi alle imprese che lavorano con serietà e soprattutto dicono alle imposizioni di politici e funzionari. Una ditta che si aggiudica una gara di appalto non deve poi essere condizionata dal dover versare la tangente in denaro o nel dover assumere l’amico del politico o del funzionario. Cosi i cittadini non capiscono e allora il sospetto comincia a lasciare il posto alla certezza. Una ditta che versa la mazzetta o fa un piacere ad un amministratore o ad un funzionario, magari assumendo la persona segnalata a discapito di un padre di famiglia che avrebbe ben piu’ diritto ad un lavoro, si sente poi autorizzata magari a non rispettare il capitolato d’appalto, in quanto si sente protetto. L’Autorità Nazionale Anti Corruzione viene chiamata in causa con sempre maggiore frequenza a dimostrazione che negli appalti manca la trasparenza e soprattutto il rispetto della legge. Ed allora ben vengano tutte queste inchieste e soprattutto gli imprenditori e i titolari di ditte devono cominciare a denunciare ogni sopruso, e mettere con le spalle al muro i politici e i funzionari corrotti o che vogliono fare pressioni.

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